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Medicina : IL NARCISISTA CHE AMA SOLO SE STESSO
Inviato da Dott. Gianni Fusco il 10/9/2018 9:30:00 (490 letture)

Inutile e Illusorio pensare di poter avere noi stessi come referenti, come unici interlocutori e termini di confronto, si finirebbe con il convincersi di essere "sufficienti a noi stessi". La vita dovrebbe fondarsi su un'umile constatazione, che nulla ha in comune con la vanità e il narcisismo: in questo mondo siamo soli e per vivere abbiamo bisogno degli altri. Nel momento in cui la vanità è accompagnata da un profondo narcisismo, ossia da un morboso amore per la propria immagine, in questi casi, la vanità inizia a trasformarsi in patologia, e l'individuo che ne è afflitto focalizza tutto il proprio interesse e ogni sua energia su di sé. Si tratta di un ripiegamento sterile e dannoso perché fa sì che il bisogno di apparire e di piacere si trasformi in un'autentica ossessione. Il narcisismo è egoismo frivolo.


Ci sono persone che vivono profondamente la vita con profonda passione, fiducia ed affetto, solo verso se stessi, con la piena speranza che le cose andranno sempre meglio per loro e solo per loro. In narcisismo in piccole dosi può essere anche un bene può essere utile ad affrontare meglio ogni situazione, mentre il problema c’è quando è smisurato. Il narcisismo cronico allontana da ogni contatto intimo e di mutuo scambio con le altre persone, un vero male seppure in certi vi è pure quella patina di sicurezza che li rende affascinanti e di fatto hanno spesso molte qualità e persone che ne hanno inizialmente stima. Loro hanno sempre bisogno di un pubblico che gli battano le mani mentre odiano le critiche a loro indirizzate. Sono presuntuosi, sopravvalutano le qualità che hanno e sono convinti di avere il diritto di essere trattati in modo particolare a discapito degli altri.



Il narcisista è un manipolatore, completamente mancante di empatia, che causa consapevolmente dolore agli altri senza alcun rimorso e senso di responsabilità. Il narcisismo è uno dei fattori che contraddistingue la personalità di ognuno di noi ed assolutamente naturale per preparare una sorta di forma di difesa. Quindi possedere alcuni tratti narcisisti non vuole dire avere un disturbo della propria personalità. Solitamente chi ha assoluta mancanza di empatia può essere diagnosticato come narcisista, perché non è mai connesso con i bisogni emotivi di chi lo circonda anzi li  considera quasi come oggetti, perché tutto gira intorno a se ed è incapace di cogliere il punto di vista di un altro. Pur di apparire e riuscire mente in maniera patologica andando così gradualmente a costruire anche un “falso io”, che poi lui stesso crede sia quello reale, vivendo in questo modo una vita in cui recita la propria esistenza come lo si fa per un personaggi teatrale. Anzi di più perché lui recita in tutta la sua vita. Solitamente il narcisista è cresciuto in un ambiente familiare emotivamente abusante e questa esperienza ha segnato così tanto la sua, che continua da adulto la sua vita nel falso per paura di essere abusato di nuovo. Ha vissuto in una famiglia dove è stato sempre soddisfatto o non è stato abbastanza, e per questo sviluppa poi  una fantasia narcisista nella quale egli è immensamente amato e supportato. Un vero re che si aspetta costantemente dagli altri attenzioni che gli sono dovute.







Non distorce la verità per adattarla alla propria realtà, ma ha effettivamente una visione distorta del mondo, fatta di credenze e valori completamente invertiti. Indossa una vita che per lui non è una recita, bensì è la reale persona che lui ha imparato ad essere come risposta all'abuso affettivo e psicologico che ha subito, probabilmente da piccolo, compiendo azioni anzi cattive perfettamente consapevole di quello che sta facendo perché ha comunque una esatta concezione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.


Quando un narcisista sta puntando la sua preda, si presenta come persona migliore del mondo, con un'aria umile e premurosa, solo con il passar del tempo si mostrerà per quello che è ovvero arrogante e manipolatore. La ragione di questo comportamento è che la maggior parte delle persone non è attratta dall'arroganza, e quindi il narcisista sviluppa una maschera dolce e vulnerabile in modo da agganciare la vittima. A contatto raggiungo farà uscire la sua personalità. Spesso, le sfortunate vittime dei narcisisti vengono accusate di essere attratte dagli idioti e gli può anche essere ricordato che le colpe stanno sempre da ambe le parti.









In realtà la vittima è una semplice vittima delle attenzioni avute dai messaggi ricevuti, dal falso ascolto alle problematiche, perché probabilmente si trova in uno stato di vulnerabilità ed insicurezza, e quelle attenzioni in quel momento erano le cose di cui aveva bisogno. Il narcisista conosce perfettamente la differenza tra buono e cattivo, tra giusto e sbagliato, tra corretto e disonesto, ma decide di abusare l'altro. Queste evidenze del disturbo narcisistico di personalità si manifesteranno solitamente nella prima età adulta perché è in quel momento che impara ad indirizzare la propria aggressività.







IL NARCISISTA


Purtroppo è così i narcisisti cronici esistono persone della personalità fortemente narcisistica, ossia quelle persone dove è innato un amore per sé stessi, che prevale nettamente sull’amore per tutti gli altri. Il narcisista ha un assoluto bisogno, di appalusi e riconoscimenti, che per quanto dicono i grandi psicanalisti, vanno a sostituire quegli appalusi che sono mancati dalla gratificazione materna. Ce ne dobbiamo fare una ragione. Quando veniamo al mondo, apriamo gli occhi, tutto il nostro mondo è essenzialmente la madre. E’ meglio dire che, la madre fa da mediazione tra noi e il mondo. Lei può rispondere ai nostri bisogni, può gratificarci con i suoi baci, abbracci e carezze, può rassicurarci, può rispondere ai nostri sorrisi, che ci capita di fare, senza sapere davvero perché. Se questa relazione tra madre e figlio va bene, prende corpo una relazione buona, in cui il bambino è capace di investire i suoi sentimenti sulla madre. Ma se la relazione non va bene, se gli investimenti che il bambino fa sulla madre non ricevono risposte adeguate, il bambino si incammina nella prima forma di depressione, e subito dopo, investe tutto su se stesso. Qui prende forma la prima goccia della personalità narcisistica: si creano i presupposti per cui si investe su di sè e si inizia ad amare unicamente sé stessi. Naturalmente questa non è l’unica giustificazione, ma forse è la prima. Il narcisista quindi fa di tutto per essere bello, interessante, creativo, giulivo, pieno di iniziative che affascinano tutti, riuscendo a catturare l’attenzione di tutte le persone che li circondano, fino anche a farli innamorare. Subito dopo, i malcapitati, iniziano ad assaporare poi, la tristezza di amare una persona che non sa amare. Non sa amare altri che non se stesso. Infondo, la realtà, è che  sotto quella patina di sicurezza e di carisma c’è però un’incolmabile sensazione di essere niente.







Il narcisista non potrebbe mai tollerare il disagio di sbagliare, di perdere o peggio di essere criticato e rifiutato, perché sarebbe una sofferenza insostenibile, per questo non entra mai in intimità con l'altro. L'unica relazione che il narcisista può gestire e trattare è quella con se stesso. La tristezza è che, per quanta passione e pazienza si investe non si riesce a cambiare un narcisista, e il tutto va a naufragare. 


 


 



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