Menu principale

Categorie news

Contatore visite OGGI

Utenti online

7 utente(i) online
(1 utente(i) in Rubriche)

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Foto recenti

Meteo in Italia

La situazione:
Scegli la Provincia

Cerca nel Sito

Foto recenti

Foto a caso

Lo zio di Sarah: l'ho uccisa e poi stuprata -
Si chiama Seitiro il pallone ufficiale realizzato dalla Nike per la stagione di calcio 2011-2012 -
Lira del periodo bellico alla sua fine 28.02.2002 -
GUINNESS DAL MONDO -
Foto a colori l'Italia dal 1861 al 1935
Io non ho 40 anni, ne ho diciotto con 22 anni di esperienza
Veliero Esmeralda, secondo al mondo per altezza e lunghezza
Date mano libera a un uomo e ve la ritroverete dappertutto
Si dice che il denaro non è tutto nella vita. Si parla sicuramente del denaro degli altri
La vita è la più bella delle avventure ma solo l'avventuriero lo scopre
SmartSection is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of INBOX Solutions (http://inboxinternational.com)
Rubriche > RUBRICA MEDICA > CARDIOLOGIA > Attacco ischemico transitorio (TIA)
Attacco ischemico transitorio (TIA)
Articolo di Lucia Fiorello pubblicato il 4/11/2012 (2014 Letture)
gifradioL'attacco ischemico transitorio (Transient Ischaemic Attack: TIA) è un deficit neurologico focale di natura ischemica ad insorgenza improvvisa. Per definizione la durata deve essere inferiore alle 24 ore. Praticamente la maggior parte dei TIA dura dai 5 ai 30 minuti. Il rischio di essere colpiti da un TIA aumenta sopra i 45 anni di età ed è massimo nella settima e ottava decade di vita e colpisce prevalentemente più gli uomini rispetto alle donne (3:1).

attacco_ischemico2 

Attacco ischemico transitorio (TIA)


Cause



Nella maggioranza dei casi esso è causato da un processo di arteriosclerosi a livello delle carotidi e/o delle arterie cerebrali che portano il sangue al cervello. Altre cause che possono portare ad un attacco ischemico transitorio sono angiopatia ipertensiva, embolie secondarie a patologie valvolari (mitrale), aritmie (fibrillazione atriale), stati di ipercoagulabilità, contraccettivi orali. I fattori di rischio possono essere l'età, ipertensione arteriosa, cardiopatie, fumo, diabete, anticorpi antifosfolipidi, familiarità.


Sintomi



I sintomi sono gli stessi dell'ictus e possono durare da pochi secondi a qualche ora e si manifestano con perdita per qualche secondo della vista, disturbi della parola, incapacità di identificare le persone o i luoghi in cui ci si trova, la temporanea sospensione della funzione di un nervo motorio (paralisi momentanea del braccio o della gamba, bocca storta), vertigini, nausea, barcollamento, sonnolenza ed altro. Essi regrediscono completamente, ma costituiscono un importantissimo campanello d'allarme. I TIA, infatti, preannunciano un futuro ictus e un loro adeguato trattamento può evitare l'insorgenza di quest'ultimo.

Nel sospetto che ci si trovi in presenza di un TIA bisogna contattare immediatamente il proprio medico che, dopo accurata indagine clinica, confermato il sospetto diagnostico, richiederà gli accertamenti del caso.



Capogiri, svenimenti, annebbiamenti frequenti della vista, episodi confusionali e amnesie in persone anziane o con particolari fattori di rischio, sebbene siano disturbi generici, meritano di essere indagati attentamente perché a volte possono essere la spia di un'alterata circolazione cerebrale.


Diagnosi



Poiché la maggior parte dei TIA dura meno di un'ora, spesso la diagnosi è solo anamnestica, al contrario dell'ictus dove nella maggior parte dei casi è disponibile anche il rilievo obiettivo. Una tempestiva diagnosi sia relativa al territorio vascolare interessato dal TIA che alla sua eziopatogenesi può permettere una efficace prevenzione primaria dell'ictus cerebrale.


Terapia



È noto come il TIA possa recidivare sia in forma analoga sia in forma di ictus cerebrale: da qui l'importanza della prevenzione farmacologica in pazienti con precedenti malattie vascolari cerebrali acute o in pazienti con storia clinica e/o familiare ad alto rischio per malattie cerebrovascolari. L'efficacia degli antiaggreganti piastrinici nella profilassi di nuovi eventi trombotici in pazienti con malattie quali infarto miocardico, ictus cerebrale e TIA è stata ampiamente dimostrata mediante numerosi studi clinici.



L'acido acetilsalicilico è attualmente considerato l'antiaggregante di riferimento e di scelta nel trattamento di questi pazienti per il favorevole rapporto costo/beneficio rispetto ad altri farmaci antiaggreganti. Esso è capace di ridurre il rischio di eventi vascolari gravi, ictus compresi, del 25%.



Di tutti coloro che hanno sofferto uno o più TIA, il 36% circa avrà in seguito un ictus. Una persona che ha avuto uno o più TIA ha un rischio aumentato di 9.5 volte di avere un ictus rispetto ad una persona della stessa età e dello stesso sesso che non abbia avuto TIA.


Naviga negli articoli
Precedente articolo Si definisce morte improvvisa cardiaca quella morte che si verifica in modo istantaneo Lo scompenso cardiaco prossimo articolo

Rubriche

Chiamaci su Skype

Social Networks

Messaggi dal Guestbook

  • 20/11/2008  Sono Miriam di Milano  Sono Miriam di Milano vorrei dirvi ...
  • 7/9/2008  Luisa Casalnuovo (NA) - Italia -  Ho letto le vostre rubriche eccezionali e o visto le foto sui tifosi belle
  • 7/9/2008  Luisa Volla (NA) - Italia  Coplimenti un ottimo sito non è caotico ed è molto chiaro
  • 23/8/2008  Kya  X Angela
  • 16/8/2008  Jonny  Divertente
  • 15/8/2008  Sara - Napoli  Sotto Voce è molto interessante -
  • 13/8/2008  Sara  Salve leggo spesso con le mie amiche i vostri messaggi nella rubrica sotto voce
  • 13/8/2008  Celeste - Napoli -  Per Angela di Napoli
  • 13/8/2008  Popetta  Per Angela
  • 13/8/2008  Mary Bon  Ad Angela di Napoli


  • Visita

News più lette

Un articolo a caso

gif85La questione del tempo è davvero di cruciale importanza. Infatti se esiste una sorta di finalismo per quanto concerne l'universo e per l'essere umano che vi è contenuto e che paradossalmente lo contiene, poiché nel microcosmo umano c'è tutto il macrocosmo stellare, e anche di più, in quanto l'essere umano va oltre i limiti fisici dell'universo, allora il finalismo deve esistere anche per il tempo che scorre. La preistoria non è l'infanzia dell'umanità, ma rappresenta ciò che di umano ha perso l'umanità.

News a caso

Articoli dalle Rubriche

Ultimi video inseriti

Video a caso

Le lacrime di Maria
(Wed, 09-Jul-2008)
Le lacrime di Maria
Silent Night
(Tue, 25-Dec-2018)
Silent Night
Katy Perry - Hot N Cold
(Sat, 09-Feb-2013)
Katy Perry - Hot N Cold
Little Richard - Tutti Frutti...
(Sun, 21-Dec-2008)
Little Richard - Tutti Frutti...
Scherzi sexy
(Thu, 30-Oct-2014)
Scherzi sexy
Ballo di Gruppo Merengue Sici...
(Sun, 01-Jan-2012)
Ballo di Gruppo Merengue Sici...
LACRIME NAPULITANE
(Fri, 18-Jul-2008)
LACRIME NAPULITANE
Tu ca nun chiagne - Il Giardi...
(Mon, 15-Jul-2013)
Tu ca nun chiagne - Il Giardi...
Saviano: Hanno salvato Cosent...
(Fri, 13-Jan-2012)
Saviano: Hanno salvato Cosent...
Brasiliana vende verginita' a...
(Fri, 26-Oct-2012)
Brasiliana vende verginita' a...