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News : Lista di assassini seriali per numero di vittime
Inviato da Gennaro Piccolo il 11/10/2019 7:50:00 (5178 letture)

gif7La seguente lista comprende un elenco di assassini seriali inseriti in ordine decrescente secondo il numero di vittime accertate; accanto ad essi sono inserite le vittime fortemente sospettate, indicate in modo più o meno preciso dal simbolo + o dal numero, e alcune brevi particolarità. Nella lista sono presenti anche i serial killer “latenti” o “atipici”, cioè coloro che commettono una serie di omicidi in un diverso contesto (killer della mafia, soldati che hanno compiuto in prima persona dei massacri, mossi dal loro sadismo); essi possiedono le stesse caratteristiche base di un assassino seriale (gusto sadico, modus operandi della ricerca della vittima e/o del delitto).




Jack Kevorkian nel 2011Tofania d’Adamo - Giulia Tofana - Girolama Spera

 600+ Tofania (nota anche come Thofania) era un'avvelenatrice palermitana che è stata condannata a morte e giustiziata il 12 luglio 1633 a Palermo per avere ucciso il marito e altre persone con il veleno; aveva due complici che commisero a sua volta degli avvelenamenti: Francesca “la Sarda” Rapisardi (arrestata e decapitata il 17 febbraio 1633) e Pietro "Palcido" di Marco (torturato e squartato in 4 parti in pubblico il 21 giugno 1633). L’opera di morte venne a sua volta continuata da Giulia Tofana (nota anche come Toffania), una fattucchiera e cortigiana molto attraente che forse era sua figlia (o sua nipote); colpì anche a Napoli e a Roma. Venne scoperta dopo che commise un tentato omicidio; la vittima presentò segni evidenti di avvelenamento. Catturata dopo che si rifugiò in un monastero, le ultime uccisioni vennero effettuate dalle sue complici, un gruppetto formato da alcune donne; il capo era la figlia, Girolama Spera. L’arma usata per uccidere era un potente veleno incolore, inodore e insapore, “l’Acqua tofana”, inventato nel 1640 da Tofana e soprannominato “Manna di San Nicola”; se assunto progressivamente e in piccole dosi, uccideva la vittima senza destare troppi sintomi da avvelenamento; si otteneva bollendo antimonio, limatura di piombo, anidride arseniosa e forse anche l’atropina (noto anche come “Belladonna”); Tofania frequentava inoltre un farmacista che le fece conoscere i veleni. Catturate le ultime assassine, Giulia Tofana e Girolama Spana vennero giustiziate insieme ad altre persone a Roma nel 1659. Solo a Roma, durante l’operato di Giulia Tofana, si registrarono 600 morti; non si conoscono morti di Napoli, di Palermo e quante uccisioni hanno commesso Tofania, Rapisardi, di Marco e Spera.

Harold F. Shipman 215+ -260+, fino a 297 o 345+ Era un medico inglese che avvelenava i pazienti iniettando loro una dose letale di morfina[5] o prescrivendo dosi alte di curativi. Arrestato dopo aver falsificato alcuni testamenti delle vittime, fu ritenuto colpevole di 15 omicidi e condannato ad altrettanti ergastoli. Successivamente collegato a 260 omicidi (fu trovato colpevole di 215 di questi), si suicidò in cella nel gennaio 2004 -

Amelia Elisabeth Dyer 6-200+, fino a 400+ Era una badante inglese che adottava dei bambini in cambio di denaro, una volta a casa li lasciava deperire o li soffocava con un nastro di stoffa. Gli omicidi avvenivano tra una crisi depressiva e l'altra: provò spesso a suicidarsi. Sfuggì più volte alla polizia trasferendosi di continuo. Dopo che un corpo fu ripescato dal Tamigi, la polizia la tenne d'occhio e la incastrò con alcune prove, attribuendole più di 200 omicidi, fino a 400 commessi in 20 anni: le vittime accertate sono di fatto 6. Processata, è stata trovata colpevole di un solo omicidio e impiccata nel 1896. Sarebbe la killer inglese più prolifica insieme al medico Harold Shipman.

Mariam Soulakiotis 177 Era una monaca greca nata nel 1900; nel 1923 diventò la dirigente di un monastero a Keratea, località vicina ad Atene; dal 1923 al 1950 seviziò gli internati a tal punto da ucciderli. Venne arrestata nel 1950 con l'accusa di sequestro di una ragazza e nel 1951 venne condannata al carcere; le sue informazioni si perdono dal 1953, quando le vennero aggiunti alcuni anni da scontare. Non uccise direttamente le sue vittime, ma induceva all’omicidio: è un esempio di “assassina seriale per induzione” (come Charles Manson). Le autorità l’avevano collegata a 177 morti sospette.

Luis Alfredo Garavito Cubillos 140-172+, fino a 300+ Era un killer colombiano che crebbe con tendenze al suicidio e problemi legati all'alcolismo; visse per strada e, negli anni '90, iniziò a stuprare e uccidere i bambini con un machete prima di venire arrestato nell’aprile 1999, a seguito
David Berkowitzdi un tentato omicidio; era imprendibile perché vagabondava di continuo, cambiava spesso identità e si travestiva. Ha poi aiutato la polizia a trovare i cadaveri in alcune fosse comuni in giro per la Colombia ed è stato condannato a scontare 852 anni di carcere, che gli sono stati scalati a 22. La polizia lo ritiene fortemente sospettato di 172 o 200 omicidi e pensa che abbia colpito anche in Ecuador, cosa che alzerebbe il numero di vittime a 300.

Sweeney Todd 160+ Barbiere di professione, era un killer inglese che tagliava la gola ai suoi clienti e ne occultava i corpi insieme ad una complice, Margery Lovett. Arrestato dopo la scoperta di alcuni corpi, fu processato e trovato colpevole di 160 omicidi. Margery Lovett si avvelenò in cella; Sweeney Todd fu impiccato nel 1802.

Hu Wanlin 146+, fino a 190+ Era un finto guaritore cinese che, negli anni '90, avvelenò i suoi clienti con dei rimedi naturali a base di erbe che contenevano alte dosi di sostanze pericolose, in passato era già stato incarcerato con l’accusa di traffico umano e, in carcere, studiò medicina. Arrestato nel gennaio 1999, fu condannato a pagare una multa e a scontare 15 anni di carcere: curiosamente non è stato condannato a morte. Sarebbe il killer cinese più prolifico.  

Gilles de Rais 140+, fino a 200/800+ Era un nobile e condottiero francese che, nel XV secolo, rapì, stuprò, uccise e necrofilizzò più di un centinaio bambini a Tiffauges per la sua superstizione religiosa: il religioso Francesco Prelati gli aveva fatto credere che, sacrificandoli, avrebbe liberato il suo castello da un demone; arrestato, confessò in modo dettagliato i crimini e fu condannato a morte tramite impiccagione insieme ad alcuni suoi complici. È il killer francese più prolifico finora conosciuto.

Milan Lukić 130+ Era un killer e terrorista bosniaco che, nel 1992, uccise insieme a tre complici un gran numero di musulmani a Višegrad. I tre complici erano: il fratello (Milos Lukić), un cugino (Sredoje Lukić) e un amico (Mitar Vasiljevic); a loro volta controllavano un gruppetto di uomini ai loro ordini. Nella maggior parte dei casi, il gruppo (noto anche come “I Lupi”) entrava nelle case altrui, massacrava gli occupanti e compiva un saccheggio; gli omicidi non erano dettati da un piano preciso, ma dal sadismo di Milan. Alcune delle loro violenze sono state descritte: un giorno Milos sparò ad una donna, legò un uomo al parafanghi di un’automobile e lo trascinò per le strade fino alla morte; incendiò alcuni edifici con delle persone dentro; gettò i civili in un fiume e, appostato su un ponte, li fucilò; si dedicò per tempi molto prolungati allo stupro delle donne; uccise dei prigionieri a sprangate; accoltellò i cadaveri; crocefisse le vittime e, dopo avere assistito alla loro lenta agonia, le decapitò; umiliò i musulmani costringendoli a mangiare la carne di maiale; e altro ancora.

Jack Kevorkian 130+ Era un medico statunitense che, tra il giugno
Belle Sorenson Gunness 1990 e il marzo 1998, commise diversi suicidi assistiti e presunti omicidi. Le sue vittime furono i malati terminali dell’ospedale, che avvelenava con alte dosi di cloruro di potassio o con del monossido di carbonio. Gran parte delle vittime gli chiesero espressamente di morire; Kevorkian accettava, anche perché era un sostenitore dell’eutanasia ed esse erano seriamente ammalate e/o avevano un cancro in fase terminale. Uccise però anche dei pazienti che erano in condizioni abbastanza buone. Il suo controverso caso oscilla tra l’eutanasia (suicidio assistito) e una forma di omicidio. In totale commise almeno 130 “uccisioni”. Fu incriminato nel marzo 1999, arrestato e incarcerato a Lakeland (Michigan) con l’accusa di omicidio di secondo grado; ebbe i soprannomi di “Dottor Morte” e “Jack the Dripper”. Scarcerato nel 2007, fece una campagna a favore del suicidio assistito e promise di non farne più. Kevorkian è morto il 3 giugno 2011 nell’ospedale di Royal Oak (Detroit) per una trombosi polmonare; aveva 83 anni. 

Thug Behram 125+, fino a 931

Ha partecipato visivamente a molti altri Era un killer indiano che, dal 1790 al 1830 circa, strangolò almeno 125 vittime con un lembo del suo mantello in onore della sua dea, Kali; partecipò visivamente a molti altri omicidi. Era il capo dei Thug, una setta esoterica indiana che compiva sacrifici rituali. Arrestato, confessò 125 uccisioni e fu collegato a 931 omicidi in totale; la cifra enorme fu il risultato della confusione delle autorità dell’epoca. Venne processato e impiccato nel 1840. È il killer indiano più prolifico

Pedro Alonso López 110+, fino a 310/350+ Era un killer colombiano nato in una povera famiglia e cacciato di casa in tenera età; da giovane venne abusato più volte, commise furti d’auto e iniziò a odiare le donne; in carcere uccise a coltellate tre detenuti. Nella fine degli anni ’70 strangolò centinaia di donne aggirandosi tra il Perù, l'Ecuador (in cui era stato deportato dopo il primo arresto) e la Colombia; venne arrestato all’inizio del 1980 a seguito di un tentato rapimento. Successivamente confessò 310 omicidi e condusse la polizia in alcune scene del crimine; vennero trovati solo 60 corpi (57 in una discarica, più tre omicidi che commise in carcere), gi altri non vennero investigati perché non fu mai estradato. Al processo venne poi condannato all'ergastolo per 110 omicidi, la polizia è convinta che ne abbia commessi 350. Lopez è stato rilasciato da un istituto colombiano nel 1998; da allora non si è saputo più nulla di lui, ma pare sia tornato a uccidere: nel 2002 gli è stato attribuito un nuovo omicidio.

Miyuki Ishikawa 103+, fino a 169 Era un'ostetrica giapponese che, negli anni '40, uccideva i neonati di un ospedale lasciandoli deperire di fame e sete poiché pensava che i loro genitori, in ristrettezze economiche, non li avrebbero potuti crescere bene. Arrestata nel gennaio 1948, fu condannata a 4 anni di carcere. È la killer giapponese più prolifica

Erzsébet Báthory 80-100+, fino a 300/650+ Nata nel Cinquecento in una famiglia nobile in Ungheria, rapì, torturò con vari metodi e uccise un numero alto di giovani contadine per farsi il bagno nel loro sangue; soffriva di sadismo, quindi provava piacere nel torturarle e umiliarle. La Bathory pensava che il bagno fatto nel sangue delle vergini mantenesse viva la sua bellezza. Solitamente o feriva le vittime con armi da taglio o ne bruciava la carne o le mutilava mentre erano ancora vive o le beveva il sangue o le dilaniava con un paio di cesoie; in altre occasioni o le spogliava e le lasciava morire assiderate in mezzo al freddo o le ricopriva di miele e le faceva sbranare vive dagli insetti.Anche il marito era un uomo tendenzialmente violento. La Bathory con il tempo aveva anche appreso diverse nozioni di magia nera. Arrestata dopo centinaia di rapimenti e uccisioni, fu murata viva nel suo castello, dove si lasciò morire nell’agosto 1614; i suoi complici (la balia Ilona Joo e il nano deforme Ficzko) vennero giustiziati. Le vittime accertate si aggirano tra le 100 e le 300; secondo un (fantomatico?) diario trovato nel suo castello le vittime sarebbero almeno 650. Il suo è un caso molto noto di assassinio seriale.

Giovanni Brusca 100+, fino a 200 Era un killer della mafia che all’arresto confessò un gran numero di omicidi e di avere partecipato all’uccisione di Giuseppe Di Matteo, il figlio dodicenne di un pentito che venne rapito, strangolato e sciolto nell’acido nitrico l’11 gennaio 1996; confessò anche di partecipato anche ai delitti del magistrato Giovanni Falcone e del giudice Rocco Chinnici. Sarebbe stato il mandante di molti altri omicidi

Henry Howard Holmes 27-100+, fino a 133-200+ Era un killer statunitense del XIX secolo che attirava le vittime nella sua grande abitazione a Englewood per intrappolarle nelle camere in affitto, gasarle, scioglierle nell'acido e venderne gli scheletri; era spinto ad uccidere dal guadagno. Un giorno fuggì dalla casa, che gli venne bruciat
Giovanni_Bruscaa dai creditori, ed eluse la polizia per un certo periodo; essa trovò in casa sua almeno un centinaio di scheletri. Arrestato dopo il periodo di latitanza, confessò inizialmente 27 omicidi, poi nella sua biografia confermò di avere ucciso 133 persone; la polizia gli attribuì più di 200 vittime. Fu condannato a morte tramite impiccagione nel 1895 per soli 9 omicidi e giustiziato nel marzo 1896; la sua abitazione fu poi rasa al suolo da un altro incendio.

Liu Pengli 100+ È il secondo serial killer della storia (144 a.C.), appartenente alla dinastia reale cinese degli Han, che contò alcuni imperatori; prima di lui vennero un gruppo di donne avvelenatrici esistite nel 331 a.C.; il suo caso è stato descritto dallo storico Sima Quian. Derubò e uccise almeno 100 dei suoi sudditi per "divertimento" prima di essere denunciato all'imperatore; inizialmente fu condannato a morte; in seguito l'imperatore revocò la condanna e, dopo averlo spogliato dei suoi beni, lo esiliò nel 115 a.C. circa: erano passati 29 anni dall’instaurazione del suo regno (144 a.C.). Le sue informazioni si perdono a partire da quel momento

Nicholas Trapishkin 100+ Era un killer e fuorilegge russo che, tra il 1920 e il 1926, commise almeno 100 omicidi e varie rapine. Arrestato dopo una caccia all’uomo, confessò i delitti e venne processato. Il 6 aprile fu condannato a morte; un suo complice, un tale “Dibenko” ebbe cinque anni di carcere.

Delfina & María de Jesús González 91+ Erano due sorelle messicane che attiravano le donne nel loro bordello a Guanajuato per rapirle e costringerle a prostituirsi; infine, quando stremavano a seguito delle condizioni disumane in cui vivevano, le uccidevano insieme ai figli che partorivano ogni tanto. Arrestate nel gennaio 1964 a seguito di una segnalazione, furono condannate a 40 anni di carcere; dal loro ranch vennero disseppelliti i cadaveri di 80 donne, 11 uomini e alcuni feti: in totale, sono almeno 91 vittime; non si conosce il modo in cui le hanno uccise. Sono le serial killer messicane più prolifiche.

Slobodan Misic 80+ Era un soldato che, nell’ex Jugoslavia, uccise un gran numero di musulmani e croati per il suo sadismo: li decapitava, gli mutilava le orecchie e le vendeva come souvenir. 

Chang Shin Liao & Chang Shan Hsui 79 Erano una coppia di serial killer cinesi che, a partire dall’aprile del 1945, derubarono e uccisero i clienti del loro locale, situato nella zona di Changzhou. La polizia li arrestò nel 1945 dopo che ricevette una lettera anonima; Liao e Hsui confessarono di avere fatto circa una vittima al giorno. Successivamente furono condannati a morte e giustiziati entrambi nel 1945.

Javed Iqbal Mughal 74+, fino a 100+ Era un killer pakistano che, attorno al 1999, rapì e strangolò circa un centinaio di bambini vagabondi; i corpi li fece a pezzi e, con l'aiuto di alcuni complici, li sciolse nell'acido; i resti venivano sversati o nelle fogne o in un fiume nella zona di Lahore. Avrebbe ucciso perché nutriva un profondo risentimento verso la polizia, che lo avrebbe arrestato per sbaglio con l'accusa di violenza su minorenni e picchiato. Si fece arrestare nel dicembre 1999, dopo che inviò una lettera al giornale locale. Al processo venne condannato a morte tramite impiccagione per 100 omicidi. Si impiccò in cella insieme ad un complice. Dopo la sua morte 26 dei bambini che si pensava fossero morti vennero trovati vivi.

Daniel Camargo Barbosa 72+, fino a 150 Era un killer colombiano che, tra il 1984 e il 1989, commise almeno 72 omicidi. Barbosa, un misogino e sadico stupratore con vari precedenti, venne arrestato il 3 maggio 1974 dopo un omicidio. Evaso dal carcere, tra il 18 dicembre 1984 e il febbraio 1986 strangolò o prese a coltellate altre 71 donne in varie località dell’Ecuador; le attirava a sé o con una caramella o spacciandosi per un prete che aveva bisogno di un’indicazione stradale. Arrestato nuovamente il 22 febbraio 1988, fu ritenuto colpevole di almeno 72 omicidi e condannato a soli 16 anni di carcere; fu incastrato dall’impronta digitale lasciata sulla carta di una caramella. Diventò il compagno di cella di Pedro Alonso López, scarcerato nel 1998 dopo che strangolò tra le 110 e le 350 donne. Il 13 novembre 1989 fu ucciso in carcere dal parente di una delle vittime. I corpi delle 72 vittime che ha confessato non sono stati ancora trovati.

Miro Bajramovic 72 Era un soldato separatista che, nel 1991, torturò e uccise 72 persone a Zagabria, Gospic e altre città per il suo gusto sadico.

Pedro Rodrigues Filho 71+, fino a 100+ Era un killer brasiliano dal padre violento che uccise le sue prime due vittime a 14 anni. Scappato di casa, continuò a uccidere e si diede alla malavita e diventò un corriere della droga. All’età di circa 18 anni uccise il padre, reo di avere ucciso sua madre a colpi di machete; gli mangiò un pezzo del cuore. Arrestato nel maggio 1973, uccise altre 47 persone in carcere sia per autodifesa che per "piacere personale". Processato nel 2003, fu trovato colpevole di almeno 71 omicidi. Probabilmente verrà scarcerato nel 2017, altrimenti la data slitterà ancora. È il killer più prolifico del Brasile; nella sua confessione si attribuì più di 100 omicidi

Kampatimar Shankariya 70+ Era un killer indiano, nato a Jaipur. Uccise almeno 70 persone con un martello perché ciò gli provocava piacere; nel 1979, dopo due anni, venne arrestato e processato. Fu trovato colpevole di tutti gli omicidi e impiccato a Jaipur il 16 maggio 1979; aveva circa 27 anni

Yang Xinhai 67 Era un killer cinese cresciuto con un passato costellato di arresti; dopo essere stato mollato dalla ragazza, iniziò ad entrare nelle case altrui di notte per massacrarne gli occupanti con machete, martelli e badili; colpì in molte province nell’arco di circa 4 anni. Arrestato per caso nel novembre 2003, fu giudicato colpevole di 67 omicidi e condannato a morte tramite fucilazione nel 2004; secondo la sua confessione, “odiava la società”. Venne giustiziato il 14 febbraio 2004.

Abul Djabar 65+, fino a 300+ Era un killer afghano che rapidamente processato e impiccato il 21 ottobre 1970 a Kabul; all’arresto, avvenuto nello stesso mese, le autorità gli avevano attribuito più di 300 omicidi: Djabar durante l’interrogatorio ne ammise 65 di essi. Stuprava e strangolava le vittime (soprattutto ragazzi) con un turbante mentre le sodomizzava; fu sorpreso dagli agenti mentre stava commettendo un tentato omicidio. Durante le indagini due innocenti vennero impiccati per i suoi crimini. Di lui esiste una foto in bianco e nero, scattata nel momento in cui un boia gli mette il cappio sul collo davanti ad una folla di persone e ufficiali

Giuseppe Greco 58+ Era un killer italiano appartenente all'organizzazione criminale Cosa nostra, noto anche come “Scarpuzzedda”. Dopo che commise molti delitti a sfondo mafioso, fu ucciso per ordine di Totò Riina perché ritenuto “scomodo”, era anche colpevole di avere iniziato a trafficare droga da solo, senza l’autorizzazione della famiglia.

Andrej Čikatilo 53+, fino a 56 Era un killer russo cresciuto tra gli orrori della guerra mondiale; tra il 1978 e il 1990 accoltellò bambini e giovani ragazze per le sue tendenze pedofile. Arrestato, confessò i delitti, fu condannato a morte e fucilato nel febbraio 1994; i media si interessarono molto al suo caso. Prima di lui, vennero giustiziati degli innocenti per i suoi crimini. È il killer russo più prolifico.

Anatoly Onoprienko 52+ Era un killer ucraino che, tra il 1989 e il 1996, uccise a caso famiglie intere a fucilate; uccideva anche i testimoni delle sue stragi che vedeva in giro mentre fuggiva. Scampò molte volte alla cattura, ma fu comunque arrestato a seguito di una segnalazione nel 1996 e condannato all'ergastolo. È il killer ucraino più prolifico.

Bruno Lüdke 51+, fino a 86 Arrestato dalla polizia nazista, la Gestapo, confessò 86 omicidi e fu condannato colpevole per 51 di questi, usato come cavia per degli esperimenti e giustiziato nel 1944. Alcuni pensano sia una vittima delle teorie di Cesare Lombroso, infatti nei rapporti della Gestapo mancan
Charles Manson in una foto del 1971.o i modus operandi, ossia il metodo di uccisione; è impossibile fare comparazioni per vedere se ci sono similitudini.

Susi Olàh & Julia Fazekas 50+, fino a 300+ Note anche come le "Angelmakers of Nagyrév", erano una coppia di avvelenatrici ungheresi che, insieme ad un gruppo di 30 o 50 complici, uccidevano i mariti e i membri della famiglia con l'arsenico tra il 1914 circa ed il 1929; la Fazekas compiva anche degli aborti illegali. Arrestate nel 1929 a seguito di una segnalazione e di alcune indagini, furono processate: mentre la Fazekas si avvelenò in casa prima di essere arrestata, Olàh e la sorella vennero impiccate; le altre furono condannate al carcere.[1]

Kazeem Adeyemo 50+ Era un killer del Niger che fu assassinato durante una sparatoria con la polizia attorno al 2004; aveva 42 anni. Colpì nella metropoli di Ibadan, nello stato dell’Oyo. Commise svariati omicidi, rapine, rapimenti e atti di piromania; rimase in cima alla lista dei criminali più ricercati per molto tempo. Adeyemo era a capo di una gang di tre membri, con cui commetteva i crimini. Uno dei membri sparò alla gamba di un ragazzo di 20 anni il 20 luglio 2004 a Mapo Hall (Bere); l’uomo sopravvisse ma gli fu amputata la gamba destra. I parenti delle vittime chiesero alla polizia di fare a pezzi il cadavere prima di seppellirlo, in modo che i suoi complici “non lo facessero tornare in vita”.

Hafiz Sadiqulla Hassani 50+ Era un torturatore del regime talebano che, tra il 1998 e il 2001, torturò e uccise un numero imprecisato di persone in Afghanistan. Era stato arruolato con la forza; con il passare del tempo il mestiere di boia iniziò a piacergli e sviluppò il sadismo: gli piaceva vedere la gente soffrire. Alcune delle sue torture sono state descritte: in un’occasione, nell’agosto del 1998 a Herat, lasciò 450 prigionieri (tra cui donne e bambini) al sole (c’erano 50°) per due giorni, senza dare loro da mangiare e senza farli andare in bagno. Cercava delle persone che “ ogni tanto provavano la sensazione di essere felici” e le uccideva bastonandole e lasciandole morire d’inedia mentre venivano assalite dagli insetti. Appendeva le sue vittime per le gambe e le faceva dormire a testa in giù per poi crocefiggerle su dei pali; e molto altro. Ogni volta che finiva il suo “lavoro” andava a fare rapporto ai comandanti; in cambio otteneva delle promozioni.

Julian Henry Francis Grenfell 50+ 

Waltraud Wagner 49+, fino a 200 Avvelenava i pazienti insieme ad alcune complici, tra cui le infermiere Irene Leidof e Maria Gruber. Sarebbe la serial killer austriaca più prolifica

Gary Leon Ridgway 49+, fino a 90+ Era un killer statunitense che negli anni ’80 stuprava e strangolava le prostitute a Seattle
Aileen Carol Pittmanperché “ne voleva ripulire il mondo”; era reduce di un’infanzia infelice. I corpi li gettava dal suo camion nella boscaglia o nel fiume Green (da qui il soprannome "Green River killer"). Era stato più volte collegato agli omicidi, ma era stato rilasciato per mancanza di prove; venne definitivamente fermato nel novembre 2001, con l’analisi del DNA: per evitare la pena di morte confessò 71 omicidi, fu collegato ad almeno 49 ritrovamenti e trovato colpevole di 48 di questi; al processo è stato condannato a 48 ergastoli. È sospettato di altri omicidi, tra 60 e 90+; lui se ne attribuì 100.

Alexander Pichushkin 48+, fino a 62 Cresciuto con diversi problemi mentali, Pičuškin aveva intenzione di uccidere 64 persone per barrare con una croce le 64 caselle di una scacchiera. Si appostava in un parco e uccideva i malcapitati a martellate; i corpi li nascondeva nelle fognature. Si fece arrestare nel 2004; trovato colpevole di almeno 48 omicidi, fu condannato all'ergastolo. È il secondo serial killer più prolifico della Russia.

Nikolaj Džurmongaliev 47+, fino a 100 Meglio noto come "Metal Fang" per i suoi denti finti, era un killer kazako che, dal 1980 al 1981, uccise con un'ascia alcune donne per mangiarle; nutriva molto odio verso di loro. Arrestato a seguito di una segnalazione, venne collegato a 100 omicidi e divenne fortemente sospettato per 47 di questi; al processo fu trovato colpevole di 7 omicidi dei 47 di cui era accusato; una perizia gli confermò l'insanità mentale e le autorità lo internarono in un manicomio; evase nel 1989 e venne ri-arrestato nel 1991 in Uzbekistan. Dopo una permanenza in un altro istituto mentale, è tornato libero nel gennaio 1994

Wang Qiang 45+ Era un killer cinese che fece almeno 45 vittime nella provincia di Liaoing; arrestato all’età di 30 anni, era già accusato di avere commesso molti omicidi e otto stupri; confessò i crimini alla polizia con l’eccezione degli stupri; disse anche di avere rubato 30.00 yuan (3600$) dalle vittime; non mostrò rimorsi. Il caso attirò l’attenzione di tutta la Cina.

Ahmad Suradji 42+, fino a 80+ Noto anche come Nasib Kelewang, era uno sciamano indonesiano che, con l'aiuto di alcune complici, strangolava con un cavo le donne che riceveva in casa sua per avere “poteri magici che gli avrebbero permesso di diventare un vero sciamano guaritore”; i corpi li seppelliva nella sua piantagione di canna da zucchero. L’idea gli venne dopo che sognò il padre che gli impartiva di uccidere 70 donne. Arrestato dopo
Albert Fish nel 1903, durante la detenzione a Sing Singmolti anni a seguito di una segnalazione, fu trovato colpevole di almeno 42 omicidi e sentenziato a morte tramite fucilazione nel 2008. È il killer indonesiano più prolifico. Poco dopo la sua morte venne arrestato Verry Henyansyha, un omosessuale che ha massacrato 11 vittime.  

Richard John Kuklinski 40+, fino a 100+ Noto anche come “Iceman”, era un killer mercenario statunitense che, dopo l’arresto a New York nel dicembre 1987, confessò di avere ucciso 250 vittime sotto l’ordine della mafia; la polizia gli addossò 33 omicidi e pensò che ne avesse commessi tra i 40 e gli oltre 100. Morì nel marzo 2006

Belle Sorenson Gunness 40+, fino a 60+ Non è stata mai catturata; era una donna statunitense che, con degli annunci romantici, attirava gli uomini ricchi in casa sua per derubarli e ucciderli con un'ascia; uccise anche alcune figlie usando il veleno. Gli omicidi partirono dal 1896 e si conclusero nel 1908. Le sue tracce si persero quando la sua fattoria andò a fuoco; lì furono trovati i cadaveri. Sembra che la Gunness avesse innescato l'incendio per fuggire con il bottino e coprire le tracce. Il suo corpo non fu mai trovato; provarono a trovarlo nella casa incendiata, ma ne recuperarono uno che probabilmente non era il suo.

Henry Lee Lucas & Ottis Elwood Toole 11-40+, fino a 130/200+ Lo statunitense Henry Lee Lucas ebbe un'infanzia terribile a causa della madre, una prostituta che lo maltrattava, e del padre, un uomo senza le gambe (si addormentò ubriaco con le gambe sulle rotaie del treno) che era dipendente dall'alcol. Cresciuto, divenne un vagabondo con dei problemi mentali che uccideva chiunque gli capitasse a tiro. Tra le vittime si conta anche sua madre; uccise per la prima volta a 15 anni: la vittima era la fidanzata. Nel 1978 si incontrò con Ottis Toole, a sua volta serial killer, cannibale, piromane e ritardato mentale. Dopo che scoprirono la loro passione comune, continuarono a uccidere; Lucas avrebbe commesso atti di necrofilia sui cadaveri. Al momento della loro separazione, le uccisioni non cessarono. Dopo l’arresto Lucas confessò alla polizia 600 omicidi per sviarli. Cambiò più volte versione fino ad auto-accusarsi di 130 in totale; la polizia lo collegò ad almeno 200 omicidi, ma in generale pensa che le vittime si aggirino al centinaio. Al processo fu trovato colpevole di 11 delitti. La media di un giornalista anonimo che lo intervistò è di 40 vittime; non si conosce il numero esatto degli omicidi. Morì di infarto nel marzo 2001; Toole, che riuscì ad incontrarlo una volta, morì di cirrosi epatica diversi anni prima.[6][10][7][1][8]

Catalina de los Ríos y Lisperguer, nota anche come "La Quintrala" 40+ 

Dar'ja Nikolaevna Saltykova 38+, fino a 138+ Nota anche come “l’Orchessa”, era una ricca proprietaria terriera russa che uccideva le persone che lavoravano per lei; arrestata con l'accusa di 138 omicidi, fu trovata colpevole di 38 di questi e condannata al carcere. Morì murata viva in una stanza.

Adolfo de Jesus Costanzo & Sara Aldrete 38+, fino a 60 Erano due killer e capi spirituali messicani che, tra il 1986 e il 1989, fecero almeno 15 vittime a Matamoros, in Città del Messico. Adolfo era uno stregone voodoo che, tra il 1986 e il 1987, uccise almeno 23 persone a scopi rituali in cambio di soldi. Nel 1988 conobbe Sarah e si fidanzò con lei, nonostante fosse omosessuale. Entrambi fondarono una setta: avrebbero protetto i narcotrafficanti in cambio di soldi; per proteggerli, sacrificavano persone. Fecero altre 15 vittime. Nell’aprile 1989, molti membri venero arrestati a seguito delle indagini; Adolfo si fece uccidere e Sarah si fece arrestare: è stata condannata a 62 anni di carcere.

Moses Sithole 38+ Era un assassino sudafricano che, dopo che fu incarcerato per stupro, iniziò a uccidere le donne attirandole in un luogo appartato con false offerte di lavoro e le strangolava. Arrestato nel 1995, fu trovato colpevole di almeno 38 omicidi e sentenziato al carcere a vita. Alcune delle sue vittime sono state confuse con quelle di David Selepe, un altro serial killer sudafricano. Il bodycount di Sithole potrebbe essere leggermente più alto. Le vittime di Selepe (6 circa, forse 7) non sono state ben accertate; inizialmente la polizia gliene addossò 11.

Joey 38 Era un killer della mafia; non si conosce il suo vero nome

Donald Harvey 37+, fino a 57/87 Era un killer statunitense che, tra il 30 maggio 1970 e il marzo 1987, uccise i pazienti di un ospedale di Cincinnati (Ohio) e del Kentucky avvelenandoli con arsenico, insulina, cianuro, morfina o con altri metodi (soffocamento, interruzione della respirazione artificiale). Sospettato dopo che l’autopsia sull’ultimo corpo rivelò delle tracce di cianuro, la polizia trovò in casa sua delle dosi di medicinali usati per uccidere. Al processo ebbe alcune condanne a vita; potrà chiedere la libertà sulla parola nel 2043 

Gennadij Michasevič 36/38+, fino a 43 È un killer bielorusso che, tra il maggio del 1971 e il novembre 1985, ha strangolato alcune donne a Vitebsk e Polotsk poiché, dopo essere stato lasciato lasciato dalla ragazza, nutrì un profondo risentimento verso di loro. Arrestato dopo che spedì alcune lettere anonime ai giornali, venne processato e condannato a morte tramite fucilazione; la sentenza fu eseguita nel 1987. Nel corso delle indagini 14 persone innocenti vennero condannate per i suoi crimini

Alice Mitchell 37+ Era una suora australiana che, tra il 1900 e il 1906 uccise a Perth almeno 37 bambini; il suo modus operandi era identico a quello di Amelia Dyer: prendeva le vittime in affidamento e, per guadagnarsi i soldi dell’adozione, uccideva il bambino facendolo deperire di fame e sete e lasciandolo in mezzo ai topi e agli escrementi. Arrestata, le venne attribuito un solo delitto, per gli altri la polizia non aveva prove sufficienti. Processata, fu condannata a scontare 5 anni di carcere per “negligenza”, ossia “mancate cure”.

Hèléne Jegado 36+ Era una badante francese che avvelenava le persone per cui lavorava; arrestata fu trovata colpevole di 23 uccisioni (alzate a 36 dagli studiosi) e condannata a morte nel 1852.

Hadj Mohammed Mesfewi 36+ Era un killer marocchino che uccise 36 giovani donne a Marakesch; ebbe una complice, una donna di 70 anni chiamata Annah. Offriva del vino drogato alle vittime per poi decapitarle (sotre che toccò a 20 di esse) e mutilarle con un pugnale; Mesfewi possedeva una calzoleria ed era anche uno scrivano pubblico. Uccideva per motivi economici. Dopo che nel mese di aprile le sparizioni si fecero più intense, i parenti di una delle vittime puntarono su Annah. Fu presa e torturata; confessò il nome di Mesfewi. Annah morì a seguito della tortura. In una buca molto profonda nella calzoleria vennero trovati 26 corpi decapitati; nel giardino altri 10. Le autorità salvarono il killer mentre stava per essere crocefisso il 2 maggio 1906. A partire dal 15 maggio fu torturato con una frusta piena di spilli: 10 sferzate al giorno. L’11 giugno fu murato vivo in una stanza molto piccola; ogni volta che gridava di pietà, la folla urlava. Morì dopo circa 3 giorni, nei quali continuò a gridare e gemere. [13]

Michael Swango 35+, fino a 60+ Era un assassino e medico statunitense che avvelenava i pazienti; la polizia lo collegò ad almeno 60 omicidi e divenne fortemente sospettato di 30 di questi; al processo gliene furono accertati 4

Theodore Robert Bundy 35+, fino a 37/50+ Era un killer statunitense che attirava le donne nella sua macchina con la scusa di farsi aiutare, poi le intrappolava (aveva staccato la maniglia interna dalla portiera), le stuprava e le uccideva a sprangate; in un’occasione venne arrestato in possesso di oggetti di scasso, ma evase dal carcere. Arrestato nuovamente nel 1978, confessò 37 omicidi, venne collegato a 50 e sentenziato alla sedia elettrica nel novembre 1989 per tre di questi; al processo si era difeso da solo, ma non servì a nulla. Da piccolo era stato adottato; ebbe un trauma quando la fidanzata lo lasciò: molte delle sue vittime somigliavano fisicamente alla fidanzata. Si offrì di aiutare le autorità nelle indagini per catturare il Green River Killer, Gary Ridgway, che strangolò 49 prostitute. Il caso di Bundy è uno dei più noti tra tutti i serial killer.

Gerard John Schaefer 34+ 

Manuel Octavio Bermudez 34+ Era un gelataio ambulante colombiano che, in un anno, uccise almeno 34 ragazzi di età compresa tra i sei e dodici anni; li adescava nei pressi delle piantagioni di canna da zucchero della Valle del Cauca e, in un luogo isolato, li stuprava e li strozzava con una corda; li stuprava perché era affetto dalla pedofilia e dal sadismo. Venne arrestato nel 1999; in casa sua si trovavano alcuni trofei presi dalle vittime, tra cui i vestiti intimi; possedeva anche dei ritagli di giornale che parlavano dei suoi omicidi. Infine c’era anche il cadavere di un dodicenne.

Fernando Hernández Leyva 33+, fino a 137 È un killer messicano che, tra il 1986 e il 1999, ha stuprato, derubato e ucciso almeno 33 persone nel Messico centro-meridionale; venne arrestato due volte negli anni '80 ma evase in entrambe le occasioni. Arrestato nel marzo 1999, rilasciò un'intervista dove ammise 100 omicidi. È stato poi collegato a numerosi omicidi e, alla fine del processo, è stato sentenziato all'ergastolo.

Vasilij Ivanovič Komarov 33 Era un mercante russo che, negli anni ’20, attirava la gente in casa sua con la scusa di mostrargli il suo allevamento di cavalli; successivamente le strangolava e buttava i corpi tra i rifiuti o nel fiume. Scoperto dalla polizia, scappò ma fu presto catturato. Al processo fu trovato colpevole di 33 omicidi e condannato a morte tramite fucilazione insieme alla moglie Sofia nel giugno 1923.

John Wayne Gacy 33 Era un killer statunitense che, negli anni ’70, rapiva gli adolescenti per ucciderli e necrofilizzarli; i corpi li buttava in cantina o in un piccolo fiume. Nella sua doppia vita, era un imprenditore sposato che nel tempo libero organizzava feste e lavorava come pagliaccio negli ospedali; sebbene fosse sposato, era omosessuale. Arrestato nel 1979, fu trovato colpevole di 33 omicidi e condannato all'iniezione letale nel 1994.[6][7][1][8]

Vera Renczi 32+, fino a 35 Era un'avvelenatrice ungherese che, negli anni ‘30, uccise 32 uomini con l’arsenico e si conservò i loro cadaveri in delle bare di zinco; le trasportò in cantina e spesso gli fece visita. Al processo gliene furono accertati 35 

Jane Toppan 31+, fino a 100+ Era un'avvelenatrice statunitense che commise gli omicidi verso la fine del XIX secolo

Karl Denke 31 Era un assassino tedesco che, negli anni ’20, attirava i vagabondi in casa sua per ucciderli con un’ascia, dissezionarli e venderne la carne al mercato spacciandola per “maiale”; alcuni li cannibalizzava, altri resti e parti umane se le conservava. Arrestato a seguito di un tentato omicidio, confessò gli omicidi e si impiccò in cella nel dicembre 1924. In casa sua venne trovato un diario dove segnava le caratteristiche delle sue 31 vittime e alcuni loro resti (ossa, denti, carne). È uno dei serial killer più prolifici della Germania.

Frank Abbandando 30+ Anch’egli fu un killer della mafia statunitense che lavorò nella Murder, Inc., esattamente come Harry Strauss. Commise varie uccisioni su commissione; era solito ad accoltellate le vittime. Avrebbe compiuto anche diversi stupri. Fu arrestato e giustiziato a Sing Sing il 19 febbraio 1942.

Harry Strauss 30+ Noto anche come “Pittsburg Phil”, era un killer della mafia statunitense che, attorno al 1930, compì almeno 30 omicidi. Uccideva le sue vittime sparandogli o accoltellandole o annegandole o strangolandole con una corda o seppellendole vive; compì anche svariati furti e assalti e spacciò droga. Lavorava per la Murder, Inc.. Nel corso della sua “carriera” venne arrestato 18 volte ma ogni volta ne uscì indenne. Arrestato con l’accusa di 6 omicidi con l’aiuto di un informatore (un altro membro dell’agenzia di nome Abe “Kid Twist” Reles), venne processato e condannato a morte tramite sedia elettrica; provò più volte a dimostrarsi insano di mente. Fu giustiziato il 12 giugno 1941.

Donald Gaskins 31+, fino a 80+ [6][7][1]

Ramadan Abdel Mansour 30+ È un gangster tunisino infanticida che è stato arrestato e condannato a morte. La condanna non è stata ancora eseguita

Władysław Mazurkiewicz 30+ Era un killer polacco che, tra il 1940 e la primavera del 1956, uccise almeno 30 persone a Cracovia per rapinarle: infatti aveva bisogno di soldi per mantenere il suo stile di vita sontuoso e le sue due ville. Per ucciderle o usava alte dosi di cianuro e potassio che versava in un the o un panino trattato con il veleno. Arrestato a seguito di un tentato omicidio, fu trovato colpevole di 6 omicidi e condannato a morte tramite impiccagione, sentenza eseguita nel gennaio 1957

Serhiy Tkach 29+, fino a 80/100 Era un killer ucraino che, dalla seconda metà degli anni ‘80 al 2005, soffocò e necrofilizzò diverse decine di ragazze in varie città; era un noto alcolista e talvolta picchiava le sue mogli. Essendo un ex-poliziotto, usava la sua esperienza per non farsi catturare. Arrestato nell’agosto 2005, confessò di avere commesso 80 o 100 omicidi; processato, venne trovato colpevole di 29 omicidi, 11 tentati omicidi e di alcuni furti. Ebbe l’ergastolo

Stephan Letter 29+, fino a 80 Era un infermiere tedesco che, nell'arco di 17 mesi, avvelenò i pazienti di un ospedale a Sonthofen iniettandogli un'alta dose di tranquillanti e barbiturici. Arrestato nel 2004 a seguito di una segnalazione, provò a difendersi dicendo che uccideva la gente malata per compassione, ma alla fine fu condannato all'ergastolo[1]

Dean Arnold Corll 28-29+, fino a 42 Noto anche come “Candyman”, era un killer statunitense che, tra il settembre 1970 e l’agosto 1973, rapì, torturò, stuprò e uccise almeno 28 o 29 ragazzi a Houston (Texas). Ebbe la complicità di due adolescenti, David Brooks ed Elmer Wayne Henley, che gli procuravano le vittime. Il massacro è noto anche come “Houston Mass Murders”. Esso finì quando Henley, nell’agosto del 1973, gli sparò durante una colluttazione: Corll fu preso morto. Degli scavi in una rimessa per barche e in altri tre luoghi portarono alla luce la maggior parte dei cadaveri; nell’area dal 1970 sparirono 42 ragazzi. Brooks ed Henley ebbero rispettivamente il carcere a vita e sei ergastoli. 

Charles Cullen 29+, fino a 35-40+ Era un medico statunitense che avvelenava i pazienti

Liu Mingwu 29+ Era un killer cinese che venne arrestato nel 2002, dopo che uccise almeno 29 vagabondi picchiandoli a morte e dando fuoco ai cadaveri; soffriva di alcuni leggeri problemi mentali e si era posto l’obbiettivo di ripulire la città dai barboni. Colpì nelle zone di Shangai, Anhui e Kiangsu.  

David Thabo Simelane 28+, fino a 35 Era un killer dello Swaziland (una piccola regione sudafricana) che fu arrestato nel marzo 2001, dopo che commise circa 35 omicidi; iniziò a commetterli dal novembre 1999. Attirava le vittime (donne ed eventualmente bambini) a sé con la scusa di una promessa di lavoro; successivamente le portava in un bosco e le strangolava a mani nude o le accoltellava. Al processo è stato trovato colpevole di 28 omicidi; le vittime furono identificate con i loro vestiti e con l’aiuto di testimoni.

Ludwig (Wolfgang Abel & Marco Furlan) 28 La coppia di amici Wolfgang Abel e Marco Furlan appiccavano incendi e uccidevano in coppia spinti dal neonazismo; spedivano poi delle lettere alla polizia che rivendicavano gli attentati; si firmavano come “Ludwig”. Arrestati, furono condannati al carcere per 15 omicidi e due incendi dove morirono altre persone, fino a 28 in totale. Ora sono tornati in libertà.[6]

Ali Asgar 28 Noto anche come “il Vampiro”, era un killer iraniano che venne impiccato a Teheran nel 1928, dopo che uccise 28 bambini per “impossessarsi del cuore delle vittime”.[1]

Arnfinn Nesset 22-27+, fino a 138 È un assassino seriale norvegese che tra il 1962 e il 1980 avvelenò i pazienti di una casa di riposo a Orkdal con il curacito; arrestato, venne trovato colpevole di 22 uccisioni delle 27/138 che confessò. Nel 2004, dopo 21 anni di carcere, è tornato in libertà sotto falso nome. È il peggiore assassino seriale della Norvegia.

Fritz Haarmann 27+, fino a 40+ Era un killer tedesco che uccideva le vittime mordendole alla gola; poi ne vendeva la carne e ne buttava i resti in un fiume. Arrestato, è stato trovato colpevole di 24 omicidi (poi alzati a 27) e condannato a morte nel 1925.

Maoupa Cedric Maake 27+, fino a 35+ È un killer sudafricano che nel 1997 circa ha preso a martellate/ha sparato a più di 27 vittime nella zona di Wemmer Pan. La polizia inizialmente pensò che le vittime erano attribuibili a due killer differenti. Arrestato poco dopo la condanna di Moses Sithole, è stato processato e condannato a 1340 anni di carcere. È il secondo serial killer sudafricano più prolifico.

Maria Swanenburg 27+, fino a 90+ Era un'avvelenatrice olandese che, tra il 1880 e il 1883, avvelenò con l'arsenico parenti, gente anziana e malati per intascarsi le loro eredità o le loro assicurazioni sulla vita; arrestata nel dicembre 1883 a seguito di alcuni tentati omicidi, fu condannata al carcere a vita per almeno 27 omicidi. Morì l'11 aprile 1915.

Marcel Petiot 26+, fino a 63/150 Era un killer francese che attirava gli ebrei durante la seconda guerra mondiale in casa sua con la scusa di aiutarli, ma in realtà li intrappolava in uno stanzino per poi ucciderli con il gas; i cadaveri li derubava e li dissezionava. Arrestato, confessò alcuni omicidi e fu collegato a 63 sparizioni; al processo fu trovato colpevole di 26 omicidi e condannato a morte tramite ghigliottina. Un commentatore arrivò ad attribuirgli 150 delitti.

Karl Grossmann 26+, fino a 50+ Cresciuto in una famiglia povera con alcuni problemi mentali legati al sadismo, abbordava delle prostitute per portarle nel suo appartamento, ucciderle con un’ascia e macellarle; infine cucinava i cadaveri per riempire i panini che vendeva alla stazione ferroviaria. Arrestato a seguito di una segnalazione, fu collegato a decine di sparizioni e trovato colpevole di 26 omicidi dei 50 di cui era fortemente sospettato. Condannato a morte, si impiccò in cella nel luglio 1922.

Robert Pickton 26+, fino a 49/63 È un killer canadese che uccise alcune prostitute e spacciatori e dava i loro resti in pasto ai suoi maiali; arrestato nel 2006, fu collegato a 26 morti e sospettato di 49 in totale; processato, fu trovato colpevole di 6 omicidi; la polizia insiste sul fatto che ne abbia compiuti molti più di 26.

Juan Martin Cantu 26 Nato e cresciuto in una povera famiglia nel Morelos, iniziò a uccidere all’età di 14 anni e a 17 divenne un killer mercenario; commetteva i delitti perché apprezzava il brivido di uccidere; la prima vittima era una persona che minacciò suo fratello. Negli anni ’70 fu imprigionato alcune volte con l’accusa di furto con scasso e reati minori. I delitti durarono dieci anni; le zone colpite erano molte: Vera Cruz, Ciuciad Juarez, Matamoros, Brownsville, Houston, Dallas, Naples, Jacksonville, la Florida e l’Alabama; fece poi dei lavori saltuari e visse con la moglie in una povera casa sulla Costa del Golfo del Texas. Arrestato per possesso di marijuana, confessò gli omicidi.[7]

Sadashiv Sahu 26 Era un killer indiano che, a partire dal dicembre 1999, avrebbe commesso 26 omicidi nell’area di Fursatganj (india settentrionale). Le uccisioni si fermarono il 21 novembre 2005 (o 2006), al momento del suo arresto; in una confessione di otto pagine descrisse i suoi omicidi. Le vittime avevano dai 45 anni in su; le uccideva sparandogli sul petto quando faceva buio. Dopo un omicidio, Sahu tornava a casa e dormiva profondamente. Commetteva i delitti perché una sorta di bisogno interiore glielo dettava; inoltre odiava i vecchi. La prima vittima accertata morì il 28 aprile 2000 (o 2002). Potrebbe anche avere ucciso la moglie nel settembre 1999, ma Sahu negò il fatto. Il figlio Jayakaran sarebbe stato complice in 10 uccisioni. La popolazione conosceva Sahu come una brava persona.

Shirin Gul 25+, fino a 27 Era una donna afghana che, tra il 2001 e il 2004, uccise almeno 25 persone con la complicità dell’amante Rahmatullah e del figlio diciottenne, Samiullah: invitavano i tassisti ad entrare in casa sua, li drogavano offrendogli the e pasticcini contenenti alte dosi di sedativi e, nel sonno, li strangolavano con una corda; i taxi li rivendevano. Arrestata a seguito della segnalazione della segretaria dell’ultima vittima, il 29 marzo 2004 confessò 27 omicidi; la polizia disseppellì 24 corpi dal giardino delle sue due case a Jalalabad, trovando anche quello del marito; l’ultimo corpo si trovava a Logar[1]

Juan Corona 25+ È un killer messicano che ha ucciso le sue vittime con un machete nell'arco di sei settimane e ne ha seppellito i corpi in un campo; quando un gruppo di agricoltori scoprì i cadaveri, Corona fu arrestato a seguito della perquisizione di casa sua; è stato poi condannato all’ergastolo.[6][7]

Béla Kiss 24+ Nato nel 1877 vicino a Budapest, si trasferì a Czinkota nel 1900, dove si sposò. Dopo che scoprì che la moglie lo tradiva con un amante, li uccise entrambi e, dal 1912 al novembre 1914, attirò in casa alcune donne con degli annunci sul giornale e le strangolò con una garrota. I cadaveri li nascondeva in dei barili. La scoperta avvenne nel 1916, dopo che Kiss era partito per la Prima Guerra Mondiale, nel 1914. La polizia, nonostante le segnalazioni, non riuscì mai ad arrestarlo. Le sue tracce si sono perse nel 1936.

Francisco das Chagas Rodrigues de Brito 23+, fino a 42 

Raman Raghav 23+, fino a 41 Noto anche come “Rae Bareli Serial Killer”, era un killer indiano che uccise uomini, donne e bambini scelti a caso nell’area di Rae Bareli. Arrestato, confessò i delitti e affermò di averli compiuti per il puro gusto di uccidere. Processato, venne condannato all’impiccagione; aveva 40 anni. Le autorità di Bombay fecero trapelare la notizia il 13 agosto 1969

Ronald Dominique 23 

Gerald Eugene Stano 22+, fino a 41 Nato come “Paul Zeininger” e adottato da piccolo, trascorse un'infanzia difficile e una vita in generale fallimentare. Nel corso degli anni sviluppò un odio verso la madre naturale, che poi si trasformò in misoginia. Così, tra il 1969 e il 1980, si aggirò nel New Jersey, nella Pennsylvania e in Florida uccidendo giovani autostoppiste e prostitute con armi da fuoco, coltelli o strangolandole. Arrestato, confessò 41 omicidi; 22 vittime vennero identificate; pare che la polizia gli avesse fatto confessare altri omicidi che non avrebbe commesso. Al processo è stato condannato a morte tramite sedia elettrica per 9 omicidi, sentenza eseguita nel 1998.

Matti Haapoja 22+, fino a 25 

Roger Andermatt 22+, fino a 27/30 Era un’infermiere svizzero che, attorno al 2001, ha ucciso alcuni pazienti di una casa di cura e di un ospedale per invalidi nella zona di Obwalden; arrestato, confessò gli omicidi e disse che li aveva commessi sia per compassione verso la gente malata, sia per lenire lo stress; per uccidere o usava alte dosi di medicinali o dei sedativi ed un sacchetto di plastica o dei pezzi di stoffa per soffocarli. Arrestato nel giugno 2001, col passare del tempo confessò 27 omicidi e la polizia gliene accertò 22. 

Noto anche come “lo Strangolatore Oscuro” e “il Killer Gorilla” per via del suo aspetto, era un assassino statunitense che, negli anni ’20, strangolò e necrofilizzò almeno 22 donne. Arrestato, fu processato e impiccato in Canada il 13 gennaio 1928; le sue ultime parole furono: “io sono innocente davanti a Dio e all’Uomo. Perdono coloro che mi hanno offeso e chiedo il perdono a quelli che ho ferito. Dio abbia misericordia!”.

Norman Afzal Simons 22 Noto anche come “lo Strangolatore della Stazione”, era un killer sudafricano che, dal 1986 al 1994, sodomizzò e strangolò a Città del Capo 22 ragazzi sia di etnia bianca che nera; i corpi li sotterrava in alcune buche poco profonde. Arrestato dopo lunghe indagini che resero molto noto il fatto, confessò di uccidere perché sentiva la voce del fratello assassinato nel 1991 che gli diceva di uccidere. Venne condannato a scontare 25 anni di carcere per un solo omicidio.

Sylvestre Matuschka 22 Era un ungherese che si eccitava sessualmente assistendo ai deragliamenti dei treni; questa perversione gli nacque quando da piccolo assisteva ai racconti che parlavano di incidenti ferroviari. Combatté nella Prima Guerra Mondiale e nel 1927 fu incarcerato con l’accusa di truffa. Il 31 gennaio e l’8 agosto 1931 deragliò con l’esplosivo due treni; il 12 dicembre 1931 deragliò l’ultimo, causando 22 vittime. Arrestato, tentò di farsi passare per matto, ma fu impiccato il 20 novembre 1934. Non viene indicato come uno spree killer, ma un serial killer dinamitardo (o “bombarolo”), allo stesso modo di Theodore Kaczynski.

William Bonin 21+, fino a 36+ È un cosiddetto "killer delle autostrade" (Highway killer); arrestato, fu processato e trovato colpevole di 14 omicidi, successivamente alzati a 21. Fu anche condannato a morte tramite iniezione letale.

Vasile Tcaciuc 21+, fino a 26+ Era un killer rumeno che, dal 1930 circa al 1935, attirò in un bosco e uccise con un’ascia almeno 21 persone, tra cui un bambino, la fidanzata e il suo amante per derubarle e ne seppellì i corpi sotto il pavimento di casa sua e nei boschi; vennero scoperti da un cane il 7 settembre 1935, mentre il killer era in custodia con l’accusa di furto; confessò tutti gli omicidi e disse che era stata la fidanzata ad imporgli di fare ciò. Tcaciuc fu condannato a morte, ma venne ucciso a colpi di pistola mentre provava a fuggire da una scena del crimine. La notizia dei suoi crimini trapelò il 26 settembre. È stato soprannominato dalla stampa “il Macellaio di Iasi”. Sul luogo dove si trovava casa sua è stato costruito un parco giochi.

Yoo Young-chul 21+, fino a 26 Era un assassino della Corea del Sud che, tra il settembre 2003 e il luglio 2004, uccise almeno 21 donne ispirandosi a Chong Du-Yong; colpì a Seul, Incheon e Busan; si spacciava per un poliziotto, adescava le vittime e, mentre le stuprava, gli fracassava la testa a martellate e ne smembrava il corpo; alcune parti le mangiava. Arrestato, nel 2004 è stato condannato a morte. In passato era stato recluso 14 volte con l’accusa di furto con scasso e stupro; soffriva di alcuni problemi mentali, con il tempo iniziò a odiare le donne e la società[1]

Mary Cotton 21 Era un’assassina dell’Inghilterra Vittoriana che avvelenava i suoi mariti, i figli suoi e dei suoi amanti per intascarsi i soldi dell’assicurazione sulla vita; arrestata, fu condannata a morte tramite impiccagione, sentenza eseguita nel 1873

Viktor Sajenko & Igor Suprunjuk 21 

Patrick Kearney 21+ 

Thierry Paulin 21 Era un killer francese nato in Guyana che, con il complice Jeanne-Maturin Paulin, uccise a coltellate o strangolandole o con percosse e derubò alcune donne anziane di 60/95 anni; i delitti furono commessi tra l’ottobre 1984 e il 1987 a Montmartre; arrestato nel dicembre 1987 dopo che una vittima sopravvissuta diede l’identikit alla polizia, morì in carcere di AIDS nell’aprile 1989, poco prima che si aprisse il processo[7]

Albert “Mad Hatter” Anastasia 20+ Era un killer della mafia che lavorò nella Murder, Inc.

Abdullah Shah 20+, fino a centinaia Meglio noto come "il Cane di Zardad", era un killer afghano che, dopo avere combattuto la guerra civile, uccise almeno 20 persone tra la fine degli anni '90 e il 2002; tra le vittime si contano alcuni membri della sua famiglia e alcune mogli. Arrestato nel 2002 a seguito di un tentato omicidio, fu processato e condannato a morte tramite fucilazione nell'ottobre dello stesso anno; la sentenza venne eseguita il 20 aprile 2004. Fu la prima condanna capitale dopo la caduta del regime talebano. Amnesty International protestò contro l'esecuzione, giudicandola non imparziale per diverse irregolarità.

Ershad Sikder 20+ 

Lucian Staniak 20 Era un assassino polacco che, negli anni ’60, uccise 20 donne e scrisse alcune lettere di sfida alla polizia con un inchiostro rosso, cosa che gli ha valso il soprannome di "Ragno Rosso"; odiava le donne dopo che ebbe un incidente stradale da piccolo: perse i genitori e la donna che aveva scatenato l’incidente era sopravvissuta. Arrestato, è stato internato in un manicomio, dove si trova tuttora.

Charles Milles Manson & la Manson Family 20[1] Era un vagabondo fanatico statunitense che nutriva un particolare odio verso la società; il fatto che da piccolo sia stato dato dalla madre (una prostituta) in adozione avrebbe un nesso con gli omicidi. Da grande si circondò di un gruppo di emarginati chiamato "la Manson Family" e commise alcuni omicidi. Tra le vittime si conta l'attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski. Con i delitti mirati su vittime precise (tra cui alcuni personaggi famosi), aveva intenzione "di fare scoppiare una guerra tra bianchi e neri, che si sarebbe conclusa con la vittoria dei bianchi". Arrestato nell’ottobre 1969, venne condannato all'ergastolo.

Francis Heaulme 20 

? 20 Era un killer egiziano dal nome sconosciuto che uccise venti donne a Tanta, una città a 50km a nordovest del Cairo; le attirava in casa sua, le uccideva, le derubava dei soldi e dei gioielli, le decapitava, bruciava il corpo e si conservava la testa forse come trofeo. Venne arrestato a seguito di una retata della polizia nell’aprile del 1920: gli agenti trovarono in casa le teste di venti donne decapitate. La notizia trapelò il 28 aprile dello stesso anno.

John Martorano 20 Era un killer appartenente alla mafia.

Martha Beck & Raymond Fernandez 20 Erano una coppia di killer statunitensi che, tra il 1949 e il 1951, uccisero 20 donne. Raymond era un truffatore con i denti d’oro, mentre Martha era in’infermiera sovrappeso che ebbe tre mariti. I due si incontrarono nel 1947. Sebbene Martha avesse sei anni in meno di Raymond, lo dominò e lo convinse a truffare delle donne attirandole in casa con dei finti annunci romantici; le vittime venivano successivamente uccise. Arrestati nel 1951, vennero processati e condannati a morte per 5 omicidi. Idue furono giustiziati nel 1951.

Surender Koli & Moninder Pandher 19+, fino a 30+ 

Sasha & Lyudmila Spesivtsev 19+, fino a 80 Era un assassino russo che, con la complicità della madre, rapì, uccise a coltellate e cannibalizzò alcuni bambini poveri a Novokuznetsk tra il 1991 e l’estate del 1996; altre porzioni di carne le diede in vendita al mercato nero; i cadaveri, una volta inutili, li buttava nel fiume Aba, dove furono trovati in seguito. Venne arrestato nel 1996; in carcere ha detto che detesta la democrazia e che vorrebbe vendere la sua testa ad un istituto per farne esaminare il cervello, in modo da guadagnare soldi per le sigarette.

Gerd Wenzinger 19+ Era un medico tedesco che venne arrestato in Brasile nel giugno 1998 con l’accusa di avere torturato e ucciso alcune donne; dopo che la polizia tedesca trovò un videotape che lo ritraeva mentre faceva una donna a pezzi, provò a suicidarsi. Tentò un’altra volta il suicidio il 10 giugno 1998, nel carcere brasiliano: riuscì a impiccarsi; erano passati 4 giorni dal permesso di estradizione dal Brasile.

Sergej Rjachovskij 19+ Era un assassino russo che strangolava le sue vittime, in gran parte donne anziane, per poi necrofilizzarle e mutilarle nella città di Balashikha, vicina a Mosca. Arrestato a seguito di una retata, venne soprannominato "The Hippopotamus" per la sua stazza notevole. Gli psichiatri dissero che violentava le vittime dopo la morte per un problema al sistema nervoso. Al processo fu trovato colpevole di almeno 19 omicidi e condannato a morte tramite fucilazione, pena poi commutata in ergastolo. È morto nel 2005

Margareth Waters 19+ Era una killer inglese del XIX secolo che uccise almeno 19 bambini; usava lo stesso modus operandi della Dyer. Prendeva i bambini in adozione e, per intascarsi i soldi del mantenimento, li uccideva drogandoli con il laudano e facendoli deperire di fame e sete; assisteva con piacere alla loro agonia

Ramon Eduardo Felix 19 

Gu Guangfan 19 Era un killer cinese che, tra il 1998 e il 2000, stuprò e uccise 19 donne a Changchun, in provincia di Jilin

Vadim Eršov 19 

Sipho Agmatir Thwala 19 Era un killer sudafricano che, a seguito dell'aborto di sua moglie, diventò misogino, stuprò e strangolò 19 donne della zona di Phoenix tra il 1996 e il 1997; le aveva attirate a sè con una falsa offerta di lavoro, come faceva anche Moses Sithole. Dopo il ritrovamento dei corpi in un campo di canna da zucchero gli venne perquisita la casa, fu arrestato, trovato colpevole di 16 dei 19 omicidi e condannato a 506 anni di carcere. Non mostrò rimorsi. Poco tempo dopo la folla inferocita gli bruciò la casa

Paul John Knowles 18+, fino a 35 

Christopher Mhlengwa Zikode 18 Era un killer sudafricano che, tra il 1994 e il 1995, ha sterminato a fucilate alcune famiglie e ha stuprato e necrofilizzato alcune donne nella zona del



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