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Rubriche > SOTTO VOCE > Sono bella e alta, faceva troppo caldo per rimanere vestita
Sono bella e alta, faceva troppo caldo per rimanere vestita
Articolo di G.P. pubblicato il 4/1/2019 (79 Letture)
Era un giorno di maggio, ma faceva già abbastanza caldo da doversi svestire il più possibile. Ero in casa da sola, quindi sono rimasta in slip e reggiseno a gironzolare x casa facendo ciò che c’era da fare ma nonostante la mise stavo sudando molto quindi decisi di farmi una doccia fredda. Mentre la facevo mi sentii nuovamente briosa e in forma uscii dalla doccia asciugandomi con un asciugamani alla bene e meglio, non volevo gocciolare ma nemmeno asciugarmi del tutto x mantenere il senso di fresco sulla pelle, allora metto un costume da bagno molto ridotto che non uso al mare perché troppo provocante. Io poi sono molto alta (183) e formosa quindi attiro gli sguardi di tutti anche con un burkini, scendo con il mio costume indosso che non lascia davvero nulla alla fantasia. 

Una sorpresa in casa



Seno strizzato in un balconcino che me lo porta quasi sotto il collo, e un minislip a triangolo basso che lascia vedere anche l’inizio  dell’incavo dei glutei e mentre sono inginocchiata a terra x raccogliere delle cose sotto il divano mi sento chiamare con il soprannome tipico con cui mi chiama mio zio: “Bia”



…quasi mi prende un colpo non avevo sentito alcun rumore di porta o chiavi mi tiro su di corsa e saluto zio:



“ciao zio ma come hai fatto ad entrare senza fare il minimo rumore, per poco mi prende un infarto.”



E lui :”veramente non sono mai uscito ero in casa , comunque stai tranquilla bella di zio se ti prendeva un malanno ti facevo rinvenire io ”



Risi e gli dissi di non fare sempre lo stupido ,avevamo un rapporto molto fraterno più che come zio e nipote in fondo ci passavamo solo 15 anni di differenza, io ne avevo 18 e lui 33 un gran bel ragazzo riccio moro di quelli che passano la giornata a rimorchiare cazzeggiando.



Ma non un coglione, era davvero divertente e simpatico non sapevi mai se diceva sul serio o se scherzasse cosi dissi:



“Ora vado in camera a cambiarmi perché credevo di essere sola” di rimando: “ma non ci provare nemmeno mai visto un simile spettacolo fammi sognare almeno per un po’, dai prepariamoci qualcosa da mangiare tanto tua mamma e tuo papa mi hanno detto che tornano per cena quindi arrangiamoci”.



“Ah quindi dovrei farti da spettacolo per gli occhi mentre ti preparo anche da mangiare??”



“Beh?? Bia meglio di cosi’ che vuoi? ahahha… ”



Gli feci una pernacchia e cercai di mettere insieme un pranzo con quel che c’era.



Iniziammo a mangiare e lui mi guardava il seno con uno sguardo a meta’ tra l’arrapato ed il pensieroso.



Zio ma te la pianti di fissarmi il seno?? Sembra che stai guardando un quadro astratto con quell’espressione”.



“Aahhahahhaha scusa ero sovrapensiero”.



“che pensavi?”



“A quanto poco tempo sia passato tra che eri la mia pazza Bia che mi si arrampicava addosso cercando di fare la lotta, capelli corti vestita da maschiaccio e filiforme come un androgina lesbichetta ad ora.. che sei diventata …boh non saprei nemmeno dirlo”.



“Ahahhaha zio ma che fai cominci a diventare nostalgico e sentimentale come i vecchi??? Starai mica invecchiando??”



“MA QUALE INVECCHIANDO!?! Sta attenta che te lo faccio vedere io quanto sono invecchiato!!”



 


Un gioco provocante



Sorrisi, lo guardai fisso e dissi:



“Eddai..”, scattando via dalla sedia per giocare a farmi acchiappare (lo facevamo spessissimo), lui subito senza esitare scatto e tuonò:



“moh che ti prendoo… scappa scappa..”



Io ridendo a crepapelle salii di corsa le scale e sgattaiolando come una lepre da una stanza all’altra non riuscivo comunque distanziarlo cosi che mi ritrovai in camera mia alle strette attorno al letto con lui con le braccia aperte x non darmi vie di fuga dalla parte opposta…



“E addesso?? che fai, dove scappi?”



“Sono un anguilla anche se mi afferri ti sguscio via in un attimo ahahha”



“Ne sei proprio convinta?….. ”



“si!”.



“Allora fai la tua mossa ma prima scommettiamo!”



“Cosa vuoi scommettere?”



“Se vinci tu e riesci a sgusciarmi via e uscire dalla stanza ti lavo i piatti e ti faccio le pulizie per tutto il pomeriggio.. se invece..”



“No, no, inutile non serve che scommetti sulla mia disfatta tanto vinco preparati a fare la sguattera ahahah”



Cosi’ dicendo mi buttai sul letto per sfruttare il rimbalzo del materasso x poi rotolare a terra e fuggire ma appena mi buttai sul letto e mi torsi per scivolare giù d’improvviso sentii la sua mano tesa che schiacciava il mio ventre contro il letto x fermare il mio slancio. E senza rendermene conto mi prese quasi in braccio e mi ributto’ al centro del letto con lui a cavalcioni sopra di me che mi teneva i polsi in alto.



Stizzita dissi:



“No.. non e’ possibile come diamine hai fatto ad essere cosi’ veloce???”



Lui: ” Bia…di necessità virtù …”



“La necessita’ di non voler fare le pulizie per me? ahahhaha”



“No! la necessita di riscuotere la scommessa che non hai nemmeno voluto ascoltare ….”



Ero completamente inerme stesa con lui seduto sulla mia pancia che si sbilanciava verso di me per tenermi i polsi attaccati al cuscino.



“Ahahhaha vabbene dai sentiamo la mia penitenza, che devo fare ti devo fare da cameriera per una settimana????”



“mmm se preferisci si mi può anche andare bene cameriera full service per sette giorni lavare, stirare, pulire, cucinare…oppure…”



“Ecco bravo dimmi l’oppure perché la cameriera non te la faccio nemmeno se mi uccidi ahahaha”



“Oppure mi dai un bacio”.



Non so dire bene ma ho sentito qualcosa di simile ad una leggera scossa di corrente ma intensa che in un attimo mi attraversò completamente tutto il corpo poi mi sentii leggerissima quasi stordita.



“Bia tesoro di zio che hai ti senti male??” e subito si alzo da me e si mise accanto carezzandomi il viso preoccupato fece il verso di darmi due leggeri schiaffetti sulle guance e di nuovo:



“Bia?? che hai non mi far preoccupare parla” lo guardai negli occhi.



Aveva davvero paura credeva che stessi per svenire credo per lo shock, mamma mia quanto era bello. L’avevo sempre pensato, non poteva essere altrimenti aveva un corpo definito e bellissimo ed un viso da ragazzaccio sempre sorridente che faceva sciogliere le ginocchia alle ragazze ed anche alle donne.



“Tranquillo zio tutto ok mi sono solo sentita come leggera tutto d’un tratto e ho perso un po’ l’orientamento, pero’ tranquillo sto bene, tutto ok”.



“Scusa Bia, non credevo che ti potesse dare una sensazione cosi’ brutta, al massimo pensavo che saresti scoppiata a ridere e mi avresti disarcionato …”



“Anch’io pensavo che avrei reagito esattamente cosi’ ma non ero preparata alla reazione emozionale che mi ha causato”.



“Scusa, scusa Bia, non volevo farti stare male come al solito sono un ragazzino deficiente che non si rende conto delle conseguenze di ciò che fa, vuoi che ti lasci sola? Oppure ti vado a prendere un bicchiere d’acqua o qualcos’altro? Dimmi.”



“No no, rimani qui non ti muovere.”



Non volevo se ne andasse, quella sensazione era stata troppo forte si, ma non era stata spiacevole anzi era qualcosa di poco definito che mi sconcertava, avevo bisogno di essere rassicurata e sentirmi protetta cosi’.



Dissi: “Stringimi per favore coccolami un po’ così mi riprendo, lui subito mi prese con delicatezza sotto le spalle, mi alzo’ leggermente e poggio la mia testa al suo petto e mi strinse forte carezzandomi la nuca sotto i lunghi capelli neri e ondulando un po’ come una ninna nanna mi disse sussurrando:



“Tesoro mio scusami è che tu non immagini nemmeno quanto io ti voglia bene dal profondo di me stesso, poi il fatto che tu sia anche così bella ogni tanto essendo io un imbecille mi offusca un po’ le idee e quel bene forte, viscerale, tende a deviare un po’ verso altro …”.



“Altro cosa?” sentii che si irrigidì un po’ era evidente che ormai era preoccupato e molto imbarazzato.



“Dai lo sai che sono mezzo matto non pensiamoci più perdonami se ti ho fatta stare male ..Mi perdoni? per favore…”



 


Una penitenza hot ma gradita



Alzai la testa lo guardai negli occhi e sorrisi ridacchiai e dissi: “pero’ oltre il fatto che per poco svenivo sai…non era male …”



“Cosa non era male???”



“La mia penitenza..”



“Non ci provare nemmeno adesso a cambiare le carte in tavola che l’infarto poi prende a me!!!”



Avevo la mia mano sul suo collo dietro la nuca mentre mi abbracciava e lo carezzai spostando la mano in avanti verso l’orecchio ed il viso gli carezzai la guancia e poi feci ancora scorrere le mie dita verso le sue labbra posandocele sopra come a volerne sentire la consistenza ed il calore.



Sentii il suo petto gonfiarsi di un sospiro profondo e la sua testa reclinarsi di poco all’indietro e mi bacio le dita che poggiavo sulle sue labbra …lo lasciai e mi ristesi sul letto senza guardarlo e dissi:



“pero’ io preferisco essere baciata piuttosto che farlo io…”



“Bia…..”



Chiusi gli occhi e feci un sospiro molto profondo tanto che immagino che il mio seno si sia gonfiato a dismisura (ho una quinta) sentii di nuovo la mano sulla pancia, ma questa volta non pesante ma calda e avvolgente dopodiché sentii il calore del suo viso che si avvicinava al mio…



Di nuovo leggera e poi le sue labbra sulle mie in quell’istante aprii gli occhi e avevo i suoi occhi fissi nei miei a un paio di come di nuovo la scossa attraverso’ tutto il mio corpo e lui la sentii.



La sentii bene perché la mia pancia tremò e poi si irrigidì e allora spinse la sua lingua fuori tra le mie labbra che abbandonai e mi riempi la bocca.



Sussultai di piacere e questo lo carico’ a tal punto che mi si stese sopra e comincio a darmi il bacio più profondo, erotico ed eccitante della mia vita, non riuscivo quasi a respirare le sue mani salivano dalla mia pancia e dai miei fianchi verso i miei seni e la sua erezione era talmente forte che nonostante i blue jeans la sentivo distintamente sul mio monte di venere.



Oddio il sangue mi cominciava a ribollire aprii lentamente la bocca e mi girai lentamente facendo scivolare fuori la sua lingua come una carezza lui si tiro un po’ su sulle braccia con la testa indietro e con un respiro pesante ma intenso spinse la sua virile erezione su di me gemendo.



 


Esplode tutta la passione erotica che avevamo dentro



A quel punto non seppi più controllare le reazioni del mio corpo e della mia mente così con uno strattone scoprii i miei seni dal costume e subito tirai i fili dei fiocchetti laterali dello slip lasciandoli cadere morbidi.



Lui abbassò lo sguardo su di me, guardò i miei seni liberi i miei capezzoli duri eccitati ed il mio viso preso da un espressione di abbandonata lascivia e si tuffo con bocca e mani sui miei due grossi seni leccandoli, succhiandoli, mordendoli con un avidità quasi folle.



Mentre mi baciava e leccava i seni fece salire la sua mano, le sue dita verso le mie labbra e provarono a forzarle…



Non feci resistenza lasciai entrare due sue dita nella mia bocca e le leccai questo lo fece immobilizzare di colpo e sedersi subito sulla mia pancia ancora con le sue dita dentro la mia bocca e si avvicinò col viso.



Al che io cominciai a succhiargliele con passione lui fece scivolare la lingua nella mia bocca senza togliere però le sue dita e io mi ritrovavo con la bocca piena leccavo le sue dita e mi imbattevo nella sua lingua forte e grande e lui con la lingua spostava la mia facendole fare acrobazie incredibili  sopra ed in mezzo alle sue dita…



Aveva la lingua così allenata e muscolosa che ci poteva fare di tutto e questo mi fece bagnare tutta di botto come in preda ad un’orgasmo così presi la sua mano e la diressi verso la mia vagina e gli feci sentire il fiume in piena che aveva provocato….



Mai gesto fu più felice, scattò come un animale fino a ritrovarsi col suo viso tra le mie gambe semiaperte spinse col viso invece di allargarmi le gambe con le mani e questo diede luogo ad un altra piena di umori che mi lasciarono le cosce molli e a lui la strada completamente aperta.



Mi infilò tutta la sua lingua nella cavità vaginale come un piccolo pene duro bagnato e scivoloso e comincio a fare dei versi come di risucchio per prendere in bocca tutto quel liquido.



Non ci capii più niente e mi persi in un orgasmo che non credo di aver mai più eguagliato tanto che schizzai copiosamente sul suo viso fradiciandolo.



Lui si scostò un momento ed io nonostante fossi completamente persa in una dimensione parallela riusci ad abbassare lo sguardo e a guardarlo.



Stava con la bocca aperta sulla mia vagina ad accogliere dentro la sua gola tutto il mio schizzo (che fino ad allora non sapevo di poter fare).



Da li in poi non ricordo benissimo ciò che accadde, ricordo solo che tirandosi su dopo aver bevuto leccato e succhiato riprese a baciarmi con tutto il mio sapore in bocca, cosa che mi fece esplodere di piacere.



Gli afferrai la cinta dei pantaloni e la aprii, gli sbottonai i pantaloni e glieli tirai giù andando subito ad afferrare il suo possente, granitico e bollente cazzo.



Lui si tiro su di corsa e si mise in ginocchio su di me avvicinando quel suo gigantesco coso al mio viso ed allora gli afferrai i glutei e lo spinsi forte verso il basso tanto da farlo cadere e scivolare dritto nella mia gola. Quasi soffocai e lui emise un verso animalesco forte come un ruggito soffocato e gutturale.



Sentii un fiume caldo, bollente a pressione riempirmi la gola, non riuscivo a respirare, mandai giù per non soffocare, lui si ritrasse piano piano io presi fiato e riuscii ad assaporare il sapore del suo sperma.



Lui mi strinse fortissimo e disse “Sei talmente stupenda ed eccitante che non sono riuscito a trattenermi nemmeno per un minuto, scusami tesoro mio”



“Nemmeno io sono riuscita a trattenermi non sapevo nemmeno che una ragazza potesse schizzare “.



Sorrisi..



“ah e’ stata la prima volta che ti e’ successo?”



“si..”



Mi bacio la fronte e poi le labbra con una dolce passione e mi sussurro’: “Sei il mio sogno!”



 


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