Menu principale

Categorie news

Contatore visite OGGI

Utenti online

23 utente(i) online
(1 utente(i) in Rubriche)

Login

Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!

Foto recenti

Meteo in Italia

La situazione:
Scegli la Provincia

Cerca nel Sito

Foto recenti

Foto a caso

Tenniste in vacanza Anna Kournikova -
Miss Panama durante le prove per la finale di Miss Mondo
HOTEL SAMMARTINO - AGNONE - IS -
 La Bella d'Italia all' HOTEL SAMMARTINO il 17.03.2013 - Agnone - IS -
In diretta: Così la banda di rom deruba un turista accerchiato al bancomat a Parigi 3
Paolina Borghese come Venere vincitrice, di Antonio Canova (1808)
Quando si effettua una scelta, si cambia il futuro
Napoli ieri
Napoli ieri
Aylan, il bimbo morto sulla spiaggia turca, nel naufragio morto anche il fratellino
SmartSection is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of INBOX Solutions (http://inboxinternational.com)
Rubriche > MISTERI NASCOSTI > Insuccessi scolastici - La famiglia poi si trova sia in relazione con il ragazzo e sia con la scuola e partecipa all'insuccesso: ma come è possibile aiutare il proprio figlio
Insuccessi scolastici - La famiglia poi si trova sia in relazione con il ragazzo e sia con la scuola e partecipa all'insuccesso: ma come è possibile aiutare il proprio figlio
Articolo di Anonimi pubblicato il 13/3/2011 (1134 Letture)
Quando la scuola dà problemi non sempre è unicamente colpa dello studente. Non solo contano la scuola e gli insegnanti, ma è molto è importante anche il rapporto tra genitori e figli. Ecco come affrontare al meglio un insuccesso scolastico. Nel periodo dell' adolescenza assistiamo ad un cambio generale di umore e di personalità ed il confronto con i coetanei preoccupa i ragazzi più della scuola. 



insuccesso-solastico-1L'insuccesso scolastico è un fenomeno in crescita, soprattutto tra i ragazzi delle scuole superiori. Esiste una notevole differenza tra ciò che la scuola offre e ciò che i ragazzi si aspettano. Questo divario conduce spesso ad un disinteresse e ad un calo di apprendimento. L'insuccesso è non solo del ragazzo ma anche della scuola che non è in grado di rivolgersi al singolo studente tenendo conto delle sue inclinazioni e competenze; ed infine è anche dei genitori che si dimostrano delusi nei confronti del figlio che fa fatica a progettare il suo futuro. E' raro, dunque, che l'insuccesso dipenda esclusivamente dal ragazzo o viceversa dalla scuola; occorre sommare ed esaminare le carenze dell'uno e dell'altro. 




Ogni classe è formata da persone aventi caratteristiche di personalità diverse ed un proprio passato (e un proprio futuro). Ciascun docente dovrebbe insegnare ai propri alunni ad avere fiducia in se stessi e nelle proprie capacità e spostare l'attenzione dall'apprendimento di conoscenze (nozioni) all'acquisizione di competenze di base (ad es. insegnare ad un ragazzo a sapere leggere un libro autonomamente e di capirlo). 




La famiglia poi si trova sia in relazione con il ragazzo e sia con la scuola e partecipa all'insuccesso: ma come è possibile aiutare il proprio figlio a gestire eventuali problemi scolastici? Il calo di rendimento di un ragazzo può dipendere da tante cause: difficoltà di inserimento nel gruppo dei pari, difficoltà di concentrazione e attenzione, una delusione sentimentale, paura di non essere all'altezza. Nel periodo dell'adolescenza assistiamo ad un cambio generale di umore e di personalità ed il confronto con i coetanei preoccupa i ragazzi più della scuola. 



insuccesso-solastico-2In primo luogo i genitori dovrebbero cercare di mettersi nei panni dei loro figli e non sottovalutare l'impegno che la scuola richiede loro. La cosa più importante è comunicare ai propri figli sicurezza in loro stessi. Con la crescita i propri figli stanno cambiando ma possiedono le risorse per affrontare il cambiamento: questo è il messaggio da trasmettere. Di fronte ad un mancato rendimento scolastico il ragazzo va reso consapevole dei suoi problemi scolastici. 




L'atteggiamento migliore dei genitori è quello di porre domande del tipo “Cosa ti succede?”, “Che ne pensi?”. Inizialmente si troveranno a gestire un mutismo ostinato, ma è necessario tollerare questa chiusura e non arrendersi. I genitori con questo atteggiamento di attenzione, e non di prediche e rimproveri, mostreranno al proprio figlio che sono interessati a parlare dei suoi problemi più generali e non solo scolastici. Con pazienza e dedizione prima o poi il dialogo tra genitori e figli si aprirà. 




Molto importante da parte del genitore è anche il confronto sereno con i docenti per capire meglio le difficoltà del proprio figlio. Spesso i genitori focalizzano l'attenzione sui risultati negativi e trascurano quelli positivi. Lingue, arte, matematica, geografia, sport sono tutte materie che hanno pari dignità, nessuna materia va denigrata o sottovalutata perché tutte permettono di capire quali sono le principali inclinazioni e capacità del ragazzo. 




Per un figlio, in difficoltà negli studi, è importante sentire che i genitori lo apprezzano e lo supportano nei suoi sforzi, anche se non raggiunge i massimi traguardi in tutte le materie scolastiche. E quando poi i risultati arrivano bisogna gioire insieme a lui! Può essere incoraggiante per un giovane studente capire che i suoi problemi sono principalmente legati alla crescita e che tutti (compresi i genitori) ci sono passati ed hanno superato questo periodo! L'importante è far capire al proprio figlio che i suoi genitori sono al suo fianco e che lui è in grado di far fronte a qualsiasi richiesta della scuola! Ci saranno materie che affronterà più facilmente e altre con più fatica, ma alla sufficienza può arrivare e può contare sul sostegno dei suoi genitori! 



insuccesso-solastico-3La riuscita scolastica richiede impegno ed i ragazzi devono essere responsabilizzati in questo senso. Per motivarsi i ragazzi devono capire che si studia per se stessi e non per fare contenti i genitori e devono imparare ad organizzare il proprio tempo. Come affrontare il rito pomeridiano dei compiti a casa? I compiti a casa sono un'occasione per accrescere l'autodisciplina, per apprendere a seguire delle regole e per imparare a darsi dei tempi. Da un lato i docenti non dovrebbero sovraccaricare i ragazzi di compiti perché una pressione eccessiva genera uno stato di ansia controproducente, dall'altro i genitori devono evitare di fare i compiti al posto dei figli poiché così facendo inviano un messaggio implicito che da soli non sanno fare e che devono dipendere da qualcuno che pensa per loro. 




Imparare a fare i compiti da solo, o insieme ad un compagno, è invece un modo per rendersi indipendenti e per crescere. Se è controproducente fare i compiti al posto dei figli è però utile insegnare loro ad organizzarsi, a fare ricerche, a capire un passaggio o un concetto. Quindi il compito dei genitori consiste nel creare un ambiente favorevole allo studio, nell'insegnare ad organizzarsi e nel trasmettere entusiasmo. L'adulto non si sostituisce al figlio ma resta disponibile per indicazioni, suggerimenti e per rispondere alle domande che gli sono rivolte. Quando poi il genitore non sa rispondere agli interrogativi del figlio può fornire indicazioni su cosa e dove cercare, a chi rivolgersi, quali chiarimenti può chiedere il giorno successivo all'insegnante. 




Se si vuole che i propri figli affrontino serenamente i compiti a casa bisogna dar loro fiducia, mostrarsi ottimisti sulle loro capacità di fare, comprendere e correggersi. Bisogna inoltre non dimenticare che occorre concedere del tempo per imparare, quindi mettendo fretta, sottolineando continuamente gli errori, ridicolizzarli o umiliandoli si ottiene l'effetto opposto e man mano i compiti diventano un incubo ed un'incombenza da rifuggire.




 




 


Naviga negli articoli
Precedente articolo Ansia per lo studio: come affrontarla - L’ansia nella vita quotidiana a volte può avere la meglio - Quali consigli dare ai genitori ed al corpo docente Essere buoni genitori - Senza “psicologizzare” troppo e allo stesso tempo senza banalizzare ecco alcuni suggerimenti prossimo articolo

Rubriche

Chiamaci su Skype

Social Networks

Messaggi dal Guestbook

  • 20/11/2008  Sono Miriam di Milano  Sono Miriam di Milano vorrei dirvi ...
  • 7/9/2008  Luisa Casalnuovo (NA) - Italia -  Ho letto le vostre rubriche eccezionali e o visto le foto sui tifosi belle
  • 7/9/2008  Luisa Volla (NA) - Italia  Coplimenti un ottimo sito non è caotico ed è molto chiaro
  • 23/8/2008  Kya  X Angela
  • 16/8/2008  Jonny  Divertente
  • 15/8/2008  Sara - Napoli  Sotto Voce è molto interessante -
  • 13/8/2008  Sara  Salve leggo spesso con le mie amiche i vostri messaggi nella rubrica sotto voce
  • 13/8/2008  Celeste - Napoli -  Per Angela di Napoli
  • 13/8/2008  Popetta  Per Angela
  • 13/8/2008  Mary Bon  Ad Angela di Napoli


  • Visita

News più lette

Un articolo a caso

Diciotto anni festeggio: è il mio anniversario di matrimonio. Sono diciotto anni che sono sposata con la fede e tutto il resto, con la stessa persona, con due figli. E mi viene pure da festeggiare. Brioche siciliana con panna montata fresca a letto e figli che saltellano tutto in torno.

News a caso

Articoli dalle Rubriche

Ultimi video inseriti

Video a caso

Italia Serbia Scontri a Genov...
(Thu, 14-Oct-2010)
Italia Serbia Scontri a Genov...
Innamorarsi Alla Mia Eta' - J...
(Sat, 08-Jun-2013)
Innamorarsi Alla Mia Eta' - J...
PHOENIX BIRTH by LENZ RIFRAZI...
(Sat, 07-Mar-2009)
PHOENIX BIRTH by LENZ RIFRAZI...
Arriva la Social Card per le ...
(Sat, 09-Nov-2013)
Arriva la Social Card per le ...
Gemelle kessler ♪ La No...
(Fri, 23-Mar-2012)
Gemelle kessler ♪ La No...
Viaggio in Italia, Molise - 5...
(Wed, 17-Jun-2015)
Viaggio in Italia, Molise - 5...
Incidenti moto
(Sat, 05-Jul-2008)
Incidenti moto
IN-TANGO
(Sun, 11-Dec-2011)
IN-TANGO
Waka Waka (Esto es Africa) - ...
(Thu, 19-May-2016)
Waka Waka (Esto es Africa) - ...
Pacco, Doppiopacco e Contropa...
(Tue, 15-Aug-2017)
Pacco, Doppiopacco e Contropa...