RISPOSTA: Egregia signora, possedere un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato per un periodo inferiore a quello effettivo non Le preclude di rivendicare il riconoscimento del periodo suddetto come rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Pertanto, in caso di vertenza col Suo Datore di lavoro potrà richiedere al Giudice del Lavoro non soltanto il riconoscimento del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutto il periodo lavorativo ma anche tutti gli emolumenti retributivi non corrisposti. Infine, la sottoscrizione “forzata” di dimissioni non impedisce alle firmatarie di rivendicare tale coazione psicologica posta in essere dal proprio Datore di lavoro. Infatti, il legislatore, considerando il lavoratore quale parte più debole del rapporto di lavoro, ha inteso tutelarlo disponendo che (art.2113 del codice civile) “Le rinuncie e transazioni che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro…omissis…, non sono valide.”. Tuttavia, è necessario che tali dimissioni vengano impugnate con qualsiasi atto scritto entro sei mesi dal licenziamento.
Grazie per l’attenzione e continui a seguirci.
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L'AVVOCATO RISPONDE - Cointestazione dell'auto, a chi arriva la multa
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AVVOCATO RISPONDE: PRESCRIZIONE REATO PENALE
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I sonetti di William Shakespeare, si compongono di 154 sonetti formati da tre quartine e un distico per un totale di 14 versi ciascuno. I primi 126 sono indirizzati a un giovane uomo. Gli altri sono indirizzati a una non identificata Dark Lady (donna bruna); attraverso la relazione tra il poeta e questa donna l'autore sviluppa nei suoi sonetti i temi più disparati che vanno dalla morte all'amicizia. Di seguito riporto i sonetti inerenti alle tematiche trattate dal sito.














