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Salute e Benessere : La cirrosi epatica
Inviato da Anna Pupa il 23/3/2025 10:10:00 (4479 letture)

CUORELa cirrosi epatica è un problema sociale primario, sia dal punto di vista di perdite di vite umane sia dal punto di vista dei costi (diretti ed indiretti) che la società è costretta a pagare. Infatti le spese dirette (terapie mediche e chirurgiche, ospedalizzazioni, trapianto) ed indirette (perdita di giornate di lavoro, inabilità al lavoro, indennizzi, pensionamento precoce) sono in crescita costante per questo tipo di patologia, anche in considerazione del fatto che essa colpisce prevalentemente una classe di età a maggior peso in termini economici.









La cirrosi epatica



La cirrosi è una malattia cronica del fegato dovuta ad un'infiammazione, caratterizzata da alterazioni della struttura e delle funzioni del fegato ed alla trasformazione dell'organo in tessuto fibroso (con cicatrici). 



Il fegato progressivamente distrutto da infezioni virali, malattie metaboliche, malattie immunitarie, sviluppa una serie di cicatrici che sostituiscono le cellule epatiche non più in grado di funzionare normalmente. 



Il risultato finale è la distruzione della normale architettura del fegato che finisce per interferire con il flusso sanguigno. Questa degenerazione comporta inoltre un'alterazione nella struttura delle cellule, dei vasi sanguigni, delle vie biliari e dei loro rapporti reciproci, con una riduzione progressiva della normale attività dell’organo.














Poiché il fegato svolge numerose funzioni di vitale importanza (per esempio depurare il sangue, metabolizzare gli alimenti, neutralizzare tossine e sintetizzare oltre 500 sostanze essenziali per il nostro organismo), è di fondamentale importanza la prevenzione delle malattie che possono causare la cirrosi.


La cirrosi epatica











Fegato sano





Fegato con cirrosi



La cirrosi epatica è una malattia cronica estremamente diffusa nel nostro Paese, dove si pone tra le più importanti cause di decesso e comporta elevati costi sociali. In Italia, infatti, la cirrosi epatica figura tra le dieci principali cause di morte nel 2003. Ciò si manifesta in maniera ancora più evidente nelle classi di età a maggiore attività produttiva.







Infatti, se si confronta questa causa di morte con altre malattie croniche ad elevata diffusione, quali infarto del miocardio, malattie cerebro-vascolari, diabete mellito, bronchite cronica/asma/enfisema, nefrite/sindrome-nefrosica/nefrosi, si rileva che la mortalità per cirrosi epatica incide in maniera preponderante nella fascia di età giovanile-adulta (25-54 anni), rispetto alle altre malattie, che sono molto comuni, ma mostrano una netta prevalenza nelle età più avanzate.

Pertanto la cirrosi epatica è un problema sociale primario, sia dal punto di vista di perdite di vite umane sia dal punto di vista dei costi (diretti ed indiretti) che la società è costretta a pagare. Infatti le spese dirette (terapie mediche e chirurgiche, ospedalizzazioni, trapianto) ed indirette (perdita di giornate di lavoro, inabilità al lavoro, indennizzi, pensionamento precoce) sono in crescita costante per questo tipo di patologia, anche in considerazione del fatto che essa colpisce prevalentemente una classe di età a maggior peso in termini economici.







La ricerca medica ha portato a grandi sviluppi in questo settore fornendoci strumenti idonei ad affrontare la malattia e a migliorarne la prognosi, anche se finora purtroppo non sono disponibili terapie risolutive, per cuila lotta alla malattia andrebbe combattuta soprattutto sul fronte della prevenzione. Una volta che la malattia si è instaurata, la gestione del paziente si riassume essenzialmente nella gestione delle complicanze, comprendendo in ciò anche la loro prevenzione.



Mentre adeguata attenzione è dedicata alle fasi precirrotiche delle malattie epatiche, non altrettanta attenzione è stata dedicata alla cirrosi, forse anche in considerazione delle scarse possibilità terapeutiche esistenti fino a pochi anni fa, oggi certamente aumentate. 

Il miglioramento delle conoscenze sull'eziologia e fisiopatologia delle epatiti croniche e della cirrosi ha consentito l'impostazione di programmi preventivi, basati da un lato sulle campagne contro l'abuso di alcol, dall'altro sulle campagne di vaccinazione contro l'epatite B, e sull'applicazione di tutte quelle misure atte ad impedire la trasmissione parenterale dei virus epatitici. La diagnosi precoce della cirrosi, soprattutto nella fase di compenso, permette di intervenire con misure che rallentano l'evoluzione della malattia e prevengono l'insorgenza delle complicanze, modificando così la prognosi della malattia, sia per quel che riguarda la sopravvivenza che per quanto riguarda la qualità di vita.

Nonostante ciò, migliaia di cittadini italiani muoiono di cirrosi ogni anno, soffrono delle sue temibili complicazioni e con essi le loro famiglie. Sono ancora numeri altissimi, e la lotta alla cirrosi epatica è solo all'inizio.

Cirrosi - Farmaci per la cura della Cirrosi




Cirrosi: farmaci



Attualmente, non esistono ancora cure farmacologiche in grado di invertire la progressione della malattia cirrotica: i farmaci utilizzati in terapia sono in grado solamente di rallentarne la sua evoluzione – intesa in senso negativo – a partire dalla causa che ne sta alla base. In alcuni casi, la terapia chirurgica può salvare la vita al paziente.



Trattamento per soggetti alcolizzati: i pazienti affetti da cirrosi alcolica devono smettere di bere bevande alcoliche. Quando si instaura una vera e propria dipendenza da alcol, in cui il soggetto non è in grado di smettere, è consigliato sottoporre il paziente ad un preciso programma terapeutico per alcolisti. 



 



 







Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/farmaci-malattie/farmaci-cirrosi.htprogramma terapeutico per alcolist




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