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Rubriche > SOTTO VOCE > Quando facevo sesso con la mia ragazza Rosa la chiamavo Maria con il nome della mamma.
Quando facevo sesso con la mia ragazza Rosa la chiamavo Maria con il nome della mamma.
Articolo di Anonimi pubblicato il 24/7/2010 (2130 Letture)
Mi sono fidanzato con una ragazza meravigliosa, bella dolce, con una famiglia di professionisti, il padre ha una farmacia e la mamma è dottoressa. Con Rosa (diamo una nome alla mia ragazza falso) ci siamo conosciuti all'università Federico II di Napoli. Un pomeriggio passo a prendere la mia ragazza, salgo sopra e la mamma mi dice che è andata col padre a ritirare l'auto nuova alla Fiat. Nel frattempo mia suocera stava facendo la doccia. Io mi accomodo nella sala da pranzo, come faccio di solito, per non dar problemi a mia suocera, una donna bellissima, è uguale alla mia ragazza, bionda, la differenza oltre l'età è che mia suocera ha gli occho celesti, mentre la mia ragazza marroni.


Una donna con una certa esperienza è ancora considerata una di quelle?Mia suocera esce dal bogno dopo fatta la doccia, con l'accappatoio bianco con il cappuccio quegli occhi celesti, rimasi folgorato, lei mi disse: Ma cosa ti succede ti senti male? No, risposi, sono stato folgorato dalla vostra bellezza. Non esagerare su su fai il bravo; nel camminare si vedevano quelle sue gambe stupende, talmente era bella mi sentivo davvero rincoglionito, eppure lo sapevo ma l'avevo mai vista da solo quasi nuda, si perchè quell'accappatoio quando camminava si vedeva quasi tutto, ebbi una erezione, lei mi chiamo per farmi prendere l'acqua dal frigo, andai e gli portai l'acqua nella stanza da letto, gelata, eravamo in piena estate, anche se erano in funzione i climatizzatori faceva caldo. Mia suocera con disinvoltura camminava con quall'accappatoio che di tanto in tanto si apriva ed io vedevo che non aveva ancora messo gli slip. Mi sentivo la testa di fuoco, ma non mi sono mai permesso di toccarla, per rispetto suo e di mio suocero. Io ritornai nella stanza da pranzo e lei si rivesti. Mio suocero e la mia ragazza ritornarono e la mia ragazza piangeva dalla gioia, l'auto non era per il padre ma il suo papà glila aveva comprato alei, la nuova panda. Eravamo tutti contenti, la mia ragazza piangeva dalla gioia e si abbracciava il padre. Poi disse: Adesso esco con il mio ragazzo ci vediamo stasera. Infatti uscimmo e portò lei l'auto, andammo in un ristorante acenare e dopo nell'auto nuova facemmo sesso in una stradina appartata era circa mezzanotte. Dopo soddisfatti rincasammo. Salutai tutti ed andai a casa mia. Il giorno dopo era il compleanno di mio suocero la sera facemmo una piccola festicciola, stavamo solo noi, i miei suoceri erano molto riservati e gelosi della propia famiglia e solo raramente veniva qualcuno a casa loro, e facevano bene, non è solo oggi ma non si è mai sicuro delle persone specialmente i parenti.

Mia suocera mi spettinò tutti i capelli, ed io ebbi l'erezione, si sedette sulle mie gambe e disse alla figli: Tira tira una foto così al tuo ragazzo, si scherzava naturalmente, e la mia ragazza ci fece diverse foto, mio suocero, poi me lo dirà in seguito, sentiva la mia erezione, escherzando davanti alla figlia mi spettinava tutti i capelli, e la mia ragazza tirava le foto, si scherzava fece molte foto. Mia suoera, sempre con quelle gonne che mi piacevano tanto, a tubolare, quattro dite sopra le ginocchie, erano correttissime, ma quando si sedeva la gonna saliva e si vedevano quelle bellissime gambe. Era uguale alla mia ragazza, ma perchè mi faceva quello effetto, mia suocera appena mi toccava una qualsiasi parte del corpo io avevo una erazione.

Io cercavo di non far accorgere a nesuno mi vergognavo, ed infatti questo fatto andò avanti per un pò. Un pomeriggio stavamo solo io e la mia ragazza, mi disse: Senti ma mia mamma ti piace? Io mi feci una lampa di fuoco. Ma che dici, risposi mi piace ma come mamma, e si disse ho visto che a volte ti si sono gonfiati i pantaloni, su dimmi la verità; e toccandomi il pene mi diceva dimmi dimmi mia madre ti piace, io acconsentii al gioco: Si mia piace mi piace, mi abbassò i pantaloni e si fermò - Cosa gli faresti, disse? Tutto tutto, risposi, facendomi eccitare mi fece cantare.

Facemmo sesso in un modo sfrenato quel pomeriggio tutto fini lì. Faccio una premessa, mio suocero avendo una formacia usciva la mattina e ritornava la sera, mia suocera come ho già detto dottoressa, aveva lo studio tutti i pomeriggio, quindi il pomeriggio io e la mia ragazza eravamo padroni dell'appartamento. Donna matura2

Un pomeriggio mia suocera, come al solito ci salutò e andò via, io era talmente eccitato da mia suocera, le avevo guardato sempre le gambe e lei faceva finta di niente, presi la mia ragazzo e la girai, cosa ti prende, mi disse, niente niente, risposi, la misi a pecorina sul tavolo della cucina, stavano ancora i piatti con la tovaglia, e penetravo la mia ragazza con una dolce violenza, ti piace Maria, Maria era il nome di mia suocera, stavo chiamando la mia ragazza, si rispose lei chiamammi Maria, mentre stavamo in pieno fuoco, vedo mia suocera passare nel corridoio, venni in un modo pauroso uscirono litri e litri sembrava non finisse mai, la mia ragazza che stava di spalle, non vide la mamma, che in batter d'occhio scompari.

Da qual giorno non chiamavo più la mia ragazza Rosa ma Maria con il nome della mamma, ma solo quando facevamo sesso. 

Il fatto curioso, e non mi ha saputo spegare mai il perchè, al nome della madre mi eccivavo io ma faceva piacere anche a lei.

Da qual giorno facevamo sesso tutti i pomeriggi, ci riposavamo solo quando stava a rosso.

Un pomeriggio mia suocera nel salutarmi chiese a sua figlia di accompagnarla allo studio, l'auto stava in officina della Fiat per il tagliando, Rosa l'accompagnò; in serata Rosa chiese a me se andavo a prendera sua mamma alla studio, chiariamo pure che ormai facevo tutto nella casa dei miei suoceri, anche studiare.

Tutto contento andai a prendere mia suocera allo studio, mentre Rosa stava preparando la cena. Appena entrai nel suo studio, era tardi non c'era più nessuno, mia suocera chiuse la porte e mi invitò ad accomodare, mi disse: Mia figlia no non mi ha visto ma tu sai che ti ho visto mentre facevi sesso con Rosa, debbo dire che sei bravo; io arrosii, non sapevo che dire, ho visto anche le tue misure che sono notevoli e tutto qua va bene, sono contenta che fai felice mia figlia, ma perchè fai sesso con mia figlia e la chiami con il mio nome? Bella domanda, mamma, (si la chiamavo mamma), è stato tutto uno scherzo, balbettando risposi. Perchè ti vergogni di guardarmi, replico lei. Gli risposi: Perchè appeno vedo le tue gambe o appena mi tocchi ho un erazione, non è colpa mia mia vergogno ma è così. E Rosa lo sa di tutto questo. Non so di preciso, ma ha capito qualcosa. Si alzò e si sedette sulle mie ginocchie, io invece ho capito molto, e si ... sento che ti faccio eccitare. Mi sentivo la testa talmemte di fuoco che sembrava che si stesse incendiando. Ti prego dissi, non toccami più, non so perchè mi fa questo effetto ma è così. Si alzò dalla mia gambe e disse: Su fammi vedere io sono medico ti posso dare dei consigli. Mi alzai e lei si sedette, tirai giù i pantaloni e lei disse: Madonna hai qualcosa di veramente bello, beata mia figlia, appena mi toccò venni in un modo spaventoso, chiesi mille volte scusa, e lei con la faccia tutto sporca mi disse: Non ti preoccupare io sono un medico, e continuo, venni subito un'altra volta, ma sei pazzasco, disse lei, senza fermarsi e io senza tirarmi indietro solo alla terza volta riusci a penetrarla, senza ma andare a a riposo quella sera ne feci sei, si per sei volte diciamo sporcai mia suocera. Dopo esausti tornammo a casa. Io mi sentivo talmente imbranato che trovai una scusa, mi faceva male la testa e andai via senza cenare. Per diversi giorni non andai a casa dei miei suoceri, mi sentivo sporco in colpa, non riuscivo a guardare negli occhi la mia ragazza, mio suocera, sentivo la mia testa martoriate di botte e di fuoco.

Un giorno venne a casa la mia ragazza e mi disse: Perchè non stai venendo più a casa mia, mi sembrano tante scuse quello che dici, puoi studiare anche da me, hai qualche altra donna? No no, risposi, debbo dare gli esami e voglio concentrarmi al massimo, dopo facemmo sesso e io giorno dopo ritornai ad andare a casa della mia ragazza.

Ma non mi sentivo più come prima, sembrava che tutto sapevano quello che era successo con mia suocera, lo so che era una mia sensazione sbagliata, ma era così. Pian pianino tutto questa confusione mi passò e mi sono laureato. Mia suocea è stata sempre gentile, ma da quel giorno non l'ho più desiderata, si sensazione strana, non desideravo più mia suocera, si era sempre bella ma non al desideravo più, anzi cercavo e desideravo sempre la mia ragazza. Mia suocera anche dal canto suo si comporto sempre correttament, quella sera fu solo un incidente di percorso.

Non riuscivo a capire tutto quello che mi era successo, andai da uno psichiatra, per cercare di capire cosa era successo tra me e mia suocera, la conclusione del dottore fu: Il forte desiderio che avevi per tua suocera e svanito quella sera, quando lei si è concessa a te, quella sera sono rimasti i sentimenti che tu hai per la tu ragazza, l'amore è un sentimento forte, il sesso è solo un divertimento, ho capito chi è tua suocera, io la reputo una persona intelligente, secondo me lei ti ha fatto sfogare quella sera sapendo che sarebbe fini tutto, lo sfizio ti sarebbe passato.

Adesso ho capito ed apprezzato mia suocera.

Un saluto dal vostro dottore principiante, vi seguo sempre, ciao



N.B. La posta della rubrica " Confessioni " viene pubblicata integralmente, senza correzioni ne tagli, cestinando solo le storie ritenute troppo forti o di contenuto volgare.



 


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